martedì 13 maggio 2014

Migrationsverket cede

A partire dal 1 maggio, i cittadini comunitari non hanno più bisogno di registrarsi presso il Migrationsverket, l'Ufficio d'Immigrazione svedese. Era, in realtà, una formalità, ma andava fatta per poter richiedere il famoso personnummer allo Skatteverket, l'Ufficio delle Tasse. Ho provato a fare una ricerca per capire se questa novità è dovuta a una condanna o pressione da parte dell'Unione Europea, ma non ho trovato niente. Pare che sia frutto di una decisione del governo svedese. In ogni caso il diritto comunitario c'entra, perché la motivazione dell'abolizione della registrazione obbligatoria è che sarebbe una restrizione della libera circolazione delle persone. Io invece credo che sia una pratica giustificabile (infatti, ci sono anche altri stati membri che la richiedono), ma certamente è più comodo non doverla fare.

Fino al 1 maggio "il diritto alla residenza" (uppehållsrätt) dei cittadini comunitari doveva essere formalmente riconosciuto dal Migrationsverket. Ciò significa che chiunque venisse a lavorare in Svezia doveva presentare il suo contratto di lavoro al Migrationsverket, e loro con una lettera riconoscevano il diritto alla residenza in Svezia. Adesso invece si può evitare del tutto il Migrationsverket se si è cittadini dell'Unione Europea. In realtà non è una grossa agevolazione, in quanto il Migrationsverket era obbligato a riconoscere il diritto alla residenza ai cittadini comunitari che avevano un lavoro in Svezia o rientravano negli altri casi stabiliti dalle direttive europee. La difficoltà principale era e rimane lo Skatteverket e l'ottenimento del personnummer. Ma questa è un'altra storia.

La notizia per noi è attuale, perché dopo che è nata Anna la prima lettera ufficiale l'abbiamo ricevuta proprio dal Migrationsverket, poco più di una settimana dopo la sua nascita. Ci chiedevano di provare la sua cittadinanza affinché loro potessero registrare, appunto, il suo diritto alla residenza in Svezia. Per provare la cittadinanza serve un passaporto che avremmo dovuto presentare entro tre mesi dalla sua nascita. Ho dovuto contattarli per dire che è assai improbabile che la piccola avrà un passaporto prima dei tre mesi, così ci hanno concesso di completare la domanda appena avremmo avuto un passaporto (italiano o ungherese, è lo stesso, tanto entrambi sono comunitari). Inoltre, ho dovuto spedire non solo una copia del mio contratto di lavoro, ma pure l'ultima busta paga (lönespecifikation) per fare vedere che sto lavorando per davvero. Mica scherzano loro!

Così appena abbiamo ricevuto il passaporto italiano, ne ho mandato una copia al Migrationsverket. La risposta è arrivata l'altra settimana: non prendono alcun provvedimento, in quanto la registrazione del diritto alla residenza non è più richiesta. Quanta carta sprecata...

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