domenica 25 settembre 2011

Matrimonio comparato - La festa

Sono ancora in debito con il secondo post sul matrimonio all'ungherese. Non vi ho ancora raccontato delle tradizioni legate alla festa che in Ungheria ha un ruolo fondamentale e dà luogo a una serie di usanze, giochi, scherzi. Come avevo già menzionato nel primo post, la cerimonia, in chiesa o in comune che sia, si svolge praticamente sempre nel pomeriggio, poiché è seguita da una cena e una festa che dura tutta la notte. Abbiamo pure una parola apposita per dire "festa di matrimonio": lakodalom, in forma abbreviata lagzi, che non vuole dire nient'altro se non il ricevimento nuziale.

Questa festa è sempre accompagnata da musica dal vivo (raramente da un dj) e si balla fino all'alba. E' nato pure un nuovo genere musicale attorno alla festa matrimoniale che si chiama lakodalmas rock, una specie di musica leggera che in realtà non sarebbe degna del nome rock... In ogni caso è molto popolare, soprattutto tra le persone di una certa età, e molti credono che a un matrimonio sia la musica d'obbligo. Esiste pure un musicista ungherese che porta il nome di Lagzi Lajcsi, che ha fatto la sua fortuna con questa musica. Per illustrarvi il genere, ecco un suo video. A voi il giudizio. Noi preferiamo evitarla.


Un esempio di gioco/scherzo che si fa agli sposi: a un certo punto della serata, quando lo sposo è distratto, alcuni amici rapiscono la sposa (intendi: la portano fisicamente via dal posto), e lo sposo viene sottoposto a diverse prove per riavere la sua dolce metà. Le prove possono essere varie, dipende dalla fantasia degli amici. E' un classico far bere dello spumante o vino da una delle scarpe della sposa. In Ungheria, al contrario dell'Italia, non si usa invece fare gli scherzi alla casa degli sposi, ma solo alla festa.

Altro: una sposa ungherese ha due vestiti. Oltre al classico bianco per la cerimonia, anche uno rosso, un vestito da sera corto, spesso tradizionale. A mezzanotte in punto cambia vestito e si mette il vestito rosso (che può essere anche di un altro colore caldo, tipo arancione). Il motivo sta nel fatto che dopo mezzanotte non è più una sposa, ma una moglie! E a mezzanotte, con la sposa già vestita di rosso, si comincia il menyecsketánc. Questo significa che tutti, ma proprio tutti gli invitati fanno la fila per ballare un po' con la sposa (un minuto o due), ed è anche il momento della consegna del regalo di nozze. Perché per poter ballare con la sposa si paga.

Un'altra particolarità della festa è la figura del vőfély, in origine un amico o parente ma ultimamente spesso un professionista, una specie di animatore. E' lui che tiene le redini della serata e intrattiene gli ospiti con giochi, scherzi (agli sposi), discorsi divertenti, e sta dietro a tutto quel che succede.

Insomma, questi sono gli elementi che a un vero matrimonio ungherese non possono mancare. Alcuni, invece, al nostro mancheranno (per esempio non ci sarà nessuno che faccia da "vőfély").

Scusate se sono stata sbrigativa, ma a meno di una settimana dal matrimonio le giornate si fanno intense (pure al lavoro)... Siamo ancora in Svezia, ma dopodomani sera partiamo per l'Ungheria per ultimare i preparativi là. Dopo il matrimonio partiremo per una settimana di crociera sul Nilo. Quindi ci sentiamo tra qualche settimana!

martedì 13 settembre 2011

Alla scoperta della flora scandinava

Domenica abbiamo passato una giornata da svedesi. Tra svedesi, in un posto da svedesi, dedicandoci a un'attività da veri svedesi... Non ci siete ancora arrivati? Lingonplockning! Ovvero raccolta di mirtilli rossi in un bosco a un'ora da Örebro verso nord. E' stata una gitarella organizzata dal nostro "padrone di casa", il mitico ÖBO, ovvero l'ufficio del comune che gestisce gli affitti comunali. Ognitanto attraversa la nostra buca delle lettere qualche offerta dell'ufficio in questione con proposte di momenti conviviali o sconti su partite di calcio. Questa è stata la prima offerta che ci ha incuriosito, e abbiamo detto: perché no? Appena un mese fa siamo stati a raccogliere mirtilli (quelli blu) in Garfagnana (avevo postato una foto se vi ricordate), e siccome l'abbiamo trovato divertente, era un peccato perdere l'occasione nel Paradiso dei Frutti di Bosco, ovvero in Svezia.

Nel pacchetto erano incluse anche due merende (cioè fika), una la mattina, una nel pomeriggio. Non sapevamo però che la prima avesse luogo all'Opera på Skäret, ovvero a un teatro lirico allestito in mezzo al bosco, collegato direttamente con Stoccolma da una linea ferroviaria, operativo solo d'estate. Dopo il caffè e gli smörgås (panini) offerti sul posto, un tizio dall'aria molto British (ma era svedese) ci ha fatto una breve visita guidata di cui abbiamo capito il giusto... Comunque è stata simpatica questa gitarella da pensionati svedesi (l'età media del gruppo era 65 anni), soprattutto perché abbiamo avuto modo di scoprire la flora nordica.

(Il seguito del racconto svela la mia assoluta ignoranza in materia di botanica!)

Il bosco era così, il terreno ricoperto di una specie di muschio morbidissimo (camminarci sopra è come camminare su un materasso) e pieno di questa erba bianca che da lontano sembra corallo:


La giornata non era delle migliori. Cielo coperto, pioggia a tratti (ovviamente fitta proprio in quelle due ore in cui ci siamo dedicati alla raccolta di mirtilli). Ma avevamo visto le previsioni e ci eravamo attrezzati con stivali e impermeabili, nonché di un aggeggio che facilita la raccolta. L'uso di questo "raccoglibacche" in Italia è vietato, ma qui ce l'hanno tutti e lo vendono tutti i supermercati.


La pianta del mirtillo rosso è molto diversa da quella del mirtillo blu. E' un arbusto molto basso, quindi praticamente lo raccogli per terra. Anche il sapore è molto diverso. Il mirtillo rosso non è dolce, ma aspro, quindi non ti viene voglia di mangiarlo direttamente dalla pianta. Questo senz'altro aumenta l'efficienza della raccolta. :) (In Garfagnana mi sarò mangiato mezzo chilo di mirtillo blu durante la raccolta...)


Tra i mirtilli abbiamo notato anche diversi funghi.


Il risultato della raccolta: 1,6 chili netti di mirtilli rossi! (Di cui un chilo stasera si è trasformato in marmellata...) :)


Il bosco era pieno di funghi di tutti i tipi. Purtroppo, non essendo esperti di funghi, non sapevamo riconoscere quelli commestibili, quindi non ne abbiamo raccolto nessuno. Colgo l'occasione per chiedervi se qualcuno di voi riconosce questi funghi. Alcuni sembrano proprio porcini! Enormissimi! (Se cliccate sulla foto, si ingrandisce.)

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mercoledì 7 settembre 2011

Mi piace della Svezia...

...che la natura è tutta intorno a te, anche in città...
...che vedi i cambiamenti della natura come un documentario sulle stagioni rallentato...
...che il tuo lavoro viene apprezzato, anche economicamente...
...che si vedono tante mamme giovani, anche tra le studentesse universitarie...
...che si vedono tanti padri in giro da soli con bimbi piccini (anche neonati)...
...che non ci sono mai code in città...
...che trovi sempre parcheggio...
...che le case d'inverno sono ben riscaldate...
...che si beve l'acqua del rubinetto, e non c'è da comprare le casse d'acqua al supermercato...
...che i supermercati sono aperti fino a tardi, anche nei giorni festivi...
...che in qualsiasi ristorante l'acqua è gratis...
...che non c'è buca sulla strada che sopravviva per più di qualche settimana...
...la cultura del riciclaggio ed i milioni di negozi di oggetti usati...
...che puoi andare ovunque in bici, perché la città è piena di piste ciclabili, parcheggi per le bici e pompe pubbliche (e gratuite)...

Voi che aggiungereste?

Ho anche una lista "Non mi piace della Svezia...", ma restiamo positivi! :)

venerdì 2 settembre 2011

Bollettino meteorologico n. x

L'autunno è alle porte. Considerando le temperature in realtà è già arrivato un mesetto fa, ma adesso pure la natura inizia a mostrare i primi segni. Ecco qualche foto scattata oggi nel campus:





Temperatura massima media in questo periodo tra i 18 e 20 gradi. Stamattina nebbia fitta fino alle 9 e mezza circa, poi però bellissima giornata di sole con poche nuvole. Speriamo che la storia si ripeti e succeda come l'anno scorso che agosto era grigio e piovoso e dal 1 settembre in punto è arrivato il bel tempo. Per ora il tempo promette bene, speriamo che regga.

Quanto alle ore di luce: oggi il sole è stato sull'orizzonte dalle 6 di mattina alle 8 di sera circa. Adesso le giornate si stanno accorciando di cinque minuti ogni giorno. Mancano ancora 20 giorni all'equinozio d'autunno (di cui avevo già scritto qui l'anno scorso), giorno dal quale le giornate inizieranno ad essere più corte che più a sud.