sabato 19 novembre 2011

Alla ricerca di una nuova macchina in Svezia

Ho sempre avuto la macchina da quando vivo in Svezia, ma non ne ho mai comprato una qui. Adesso invece ci tocca esplorare il mercato svedese delle macchine (per i motivi vedete il post precedente). Ormai che l'assicurazione ha deciso di non pagarci la riparazione della Suzuki e di farci un'offerta decente per ripagare il valore della macchina, ci siamo attivati per trovarne una nuova. Usata, naturalmente. Nuova costerebbe troppo, e poi una (non molto) usata ci va benissimo.

Abbiamo cominciato la ricerca spulciando tra gli annunci del mitico Blocket.se, sito in cui trovi di tutto e di più, dalle case ai vestiti ai mobili. Ultimamente anche degli annunci di lavoro. La cosa ganza di questo sito è che nella sezione "Bilar" (cioè: macchine) puoi raffinare la ricerca non solo in base alla marca o al prezzo, ma anche in base all'età, al chilometraggio e alla potenza del motore (impostando il minimo e/o il massimo desiderato). Noi siamo alla ricerca di una macchina che costi non più di 100mila corone (10.800 euro), abbia massimo 5 anni, un chilometraggio non superiore a 70 mila km, almeno 60 cavalli, e cinque porte. Queste sono le nostre esigenze. Il database contiene i dati di quasi 5 mila macchine nella regione di Örebro. Di queste non più di cento corrispondono alle nostre esigenze sopra descritte. Una buona metà degli annunci sono inseriti da concessionari. Noi, per motivi pratici, abbiamo limitato la ricerca alle macchine offerte da loro.

In settimana abbiamo visitato due concessionari a Örebro e oggi abbiamo preso una macchinina a noleggio per andare a vedere alcune macchine fuori città. Siamo andati fino a Norrköping, dove abbiamo trovato alcune offerte interessanti. Il sito ti permette di estendere la ricerca alle regioni confinanti con la tua, senza dover fare una ricerca separata per ogni regione. Finora abbiamo visto undici macchine, di cui abbiamo provato otto. E quelli che ci sono piaciute sono:
- una Skoda Fabia 1.4 16v Elegance del 2008, 68mila km, 86 hp, per 82.000 corone (nota negativa: il colore rosso acceso e la forma non proprio bella),
- una VW Polo 1.4 del 2008, 29mila km, 80 hp, per 96.000 corone (nota negativa: il prezzo, ma c'è da considerare che è una Volkswagen, una signora macchina),
- tre Citroen C3 1.4i, 73 hp: una del 2008/12, 44mila km, per 80.000 corone (color bordeaux, almeno non rosso acceso...); una del 2006/10, 60mila km, con il tagliando appena fatto, per 74.000 corone (colore verde chiaro bellino); e una del 2007/01, 32mila km, per 70.000 corone, lo stesso colore verde chiaro (nota negativa: la frizione è forse un po' allentata. Sarà il motivo del prezzo così basso?).

Questi sono i prezzi finali, perché - incredibilmente - siamo riusciti a trattarli praticamente tutti. Sarà che è novembre e per i concessionari è bassa stagione. E sarà che non diamo un'altra macchina usata indietro, ma paghiamo il prezzo intero. Insomma, adesso c'è da decidere. Voi quale scegliereste? Accettiamo volentieri consigli.

Poi ad affare concluso, scriverò più ampiamente del mercato svedese delle macchine usate e delle nostre esperienze. C'è qualche nota interessante.

In appendice vi lascio una canzone ungherese in tema, dal titolo "Corsa, Porsche, amore" ('corsa' nel senso di andare veloce in macchina...). E' una canzone simpatica degli anni Ottanta, molto famosa e popolare in Ungheria. Questa volta non la traduco. Forse si può intuire che non c'è molta poesia nel testo (cioè, in un certo senso sì, perché è un'oda alla velocità, alle macchine e all'amore).

Cserháti Zsuzsa & Charlie: Száguldás, Porsche, szerelem

martedì 13 settembre 2011

Alla scoperta della flora scandinava

Domenica abbiamo passato una giornata da svedesi. Tra svedesi, in un posto da svedesi, dedicandoci a un'attività da veri svedesi... Non ci siete ancora arrivati? Lingonplockning! Ovvero raccolta di mirtilli rossi in un bosco a un'ora da Örebro verso nord. E' stata una gitarella organizzata dal nostro "padrone di casa", il mitico ÖBO, ovvero l'ufficio del comune che gestisce gli affitti comunali. Ognitanto attraversa la nostra buca delle lettere qualche offerta dell'ufficio in questione con proposte di momenti conviviali o sconti su partite di calcio. Questa è stata la prima offerta che ci ha incuriosito, e abbiamo detto: perché no? Appena un mese fa siamo stati a raccogliere mirtilli (quelli blu) in Garfagnana (avevo postato una foto se vi ricordate), e siccome l'abbiamo trovato divertente, era un peccato perdere l'occasione nel Paradiso dei Frutti di Bosco, ovvero in Svezia.

Nel pacchetto erano incluse anche due merende (cioè fika), una la mattina, una nel pomeriggio. Non sapevamo però che la prima avesse luogo all'Opera på Skäret, ovvero a un teatro lirico allestito in mezzo al bosco, collegato direttamente con Stoccolma da una linea ferroviaria, operativo solo d'estate. Dopo il caffè e gli smörgås (panini) offerti sul posto, un tizio dall'aria molto British (ma era svedese) ci ha fatto una breve visita guidata di cui abbiamo capito il giusto... Comunque è stata simpatica questa gitarella da pensionati svedesi (l'età media del gruppo era 65 anni), soprattutto perché abbiamo avuto modo di scoprire la flora nordica.

(Il seguito del racconto svela la mia assoluta ignoranza in materia di botanica!)

Il bosco era così, il terreno ricoperto di una specie di muschio morbidissimo (camminarci sopra è come camminare su un materasso) e pieno di questa erba bianca che da lontano sembra corallo:


La giornata non era delle migliori. Cielo coperto, pioggia a tratti (ovviamente fitta proprio in quelle due ore in cui ci siamo dedicati alla raccolta di mirtilli). Ma avevamo visto le previsioni e ci eravamo attrezzati con stivali e impermeabili, nonché di un aggeggio che facilita la raccolta. L'uso di questo "raccoglibacche" in Italia è vietato, ma qui ce l'hanno tutti e lo vendono tutti i supermercati.


La pianta del mirtillo rosso è molto diversa da quella del mirtillo blu. E' un arbusto molto basso, quindi praticamente lo raccogli per terra. Anche il sapore è molto diverso. Il mirtillo rosso non è dolce, ma aspro, quindi non ti viene voglia di mangiarlo direttamente dalla pianta. Questo senz'altro aumenta l'efficienza della raccolta. :) (In Garfagnana mi sarò mangiato mezzo chilo di mirtillo blu durante la raccolta...)


Tra i mirtilli abbiamo notato anche diversi funghi.


Il risultato della raccolta: 1,6 chili netti di mirtilli rossi! (Di cui un chilo stasera si è trasformato in marmellata...) :)


Il bosco era pieno di funghi di tutti i tipi. Purtroppo, non essendo esperti di funghi, non sapevamo riconoscere quelli commestibili, quindi non ne abbiamo raccolto nessuno. Colgo l'occasione per chiedervi se qualcuno di voi riconosce questi funghi. Alcuni sembrano proprio porcini! Enormissimi! (Se cliccate sulla foto, si ingrandisce.)

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mercoledì 7 settembre 2011

Mi piace della Svezia...

...che la natura è tutta intorno a te, anche in città...
...che vedi i cambiamenti della natura come un documentario sulle stagioni rallentato...
...che il tuo lavoro viene apprezzato, anche economicamente...
...che si vedono tante mamme giovani, anche tra le studentesse universitarie...
...che si vedono tanti padri in giro da soli con bimbi piccini (anche neonati)...
...che non ci sono mai code in città...
...che trovi sempre parcheggio...
...che le case d'inverno sono ben riscaldate...
...che si beve l'acqua del rubinetto, e non c'è da comprare le casse d'acqua al supermercato...
...che i supermercati sono aperti fino a tardi, anche nei giorni festivi...
...che in qualsiasi ristorante l'acqua è gratis...
...che non c'è buca sulla strada che sopravviva per più di qualche settimana...
...la cultura del riciclaggio ed i milioni di negozi di oggetti usati...
...che puoi andare ovunque in bici, perché la città è piena di piste ciclabili, parcheggi per le bici e pompe pubbliche (e gratuite)...

Voi che aggiungereste?

Ho anche una lista "Non mi piace della Svezia...", ma restiamo positivi! :)

venerdì 2 settembre 2011

Bollettino meteorologico n. x

L'autunno è alle porte. Considerando le temperature in realtà è già arrivato un mesetto fa, ma adesso pure la natura inizia a mostrare i primi segni. Ecco qualche foto scattata oggi nel campus:





Temperatura massima media in questo periodo tra i 18 e 20 gradi. Stamattina nebbia fitta fino alle 9 e mezza circa, poi però bellissima giornata di sole con poche nuvole. Speriamo che la storia si ripeti e succeda come l'anno scorso che agosto era grigio e piovoso e dal 1 settembre in punto è arrivato il bel tempo. Per ora il tempo promette bene, speriamo che regga.

Quanto alle ore di luce: oggi il sole è stato sull'orizzonte dalle 6 di mattina alle 8 di sera circa. Adesso le giornate si stanno accorciando di cinque minuti ogni giorno. Mancano ancora 20 giorni all'equinozio d'autunno (di cui avevo già scritto qui l'anno scorso), giorno dal quale le giornate inizieranno ad essere più corte che più a sud.

sabato 27 agosto 2011

La funzione educativa del parcheggio

"Dal parcheggio si conosce il paese" - potrebbe essere un nuovo proverbio. Una mattina questa settimana ho avuto un attimo di sconforto a vedere il parcometro nuovo di zecca nel parcheggio finora gratuito del campus. Il parcheggio davanti all'edificio principale è sempre stato a pagamento, ma se andavi un po' più lontano, in fondo al campus, trovavi un grande parcheggio sterrato e gratuito. Sono andata a vedere meglio questo parcometro, di un colore insolito, rosso, mentre i parcometri sono generalmente blu qui.


Infatti, era un parcometro diverso. Il parcheggio è diventato a pagamento solo per la notte e per i giorni non feriali! Fin qui ancora posso capire la ragione, ma poi ho guardato meglio gli orari: dalle 18 in poi...

Ora... che pure il parcometro presupponga che tu finisci di lavorare alle 17, è una cosa fantastica! Probabilmente si sono sentiti anche generosi a dare un'ora in più per arrivare a riprendere la macchina dopo il lavoro. Il problema è di quelli (pochi e quasi tutti stranieri) che lavorano fino a più tardi. L'anno scorso uscivo dall'università regolarmente alle 19 (senza considerare poi che ogni tanto mi fermavo in palestra che l'università mette a disposizione gratuitamente), e non era raro che nei weekend solitari sono andata a lavorare.

Come si farà, quindi, da ora in poi? Alle 18 ti tocca uscire dal lavoro per pagare il parcheggio o per spostare la macchina nel parcheggio davanti all'edificio principale che invece è a pagamento soltanto fino alle 17 (e solo nei giorni feriali, per fortuna, quindi nel weekend il problema non si pone). D'inverno con meno dieci fuori non è una soluzione molto comoda... L'alternativa è pagare subito la mattina quando parcheggi la macchina per evitare di dover uscire la sera appositamente, ma questo invece presuppone una certa prevedibilità della giornata lavorativa che certo non contraddistingue il lavoro universitario, soprattutto quello di ricerca, in cui un giorno riesci a fare tanto, un altro invece ti manca proprio l'ispirazione. Quindi è difficile prevedere a che ora uscirai la sera.

Meno male che andando un pochino più lontano ancora ho scoperto un altro parcheggio gratuito che mi salva dal dover fare questi ragionamenti tutte le mattine. Ma chissà se prima o poi non introdurranno anche  lì delle misure anti-stacanoviste... Vi terrò aggiornati.

Beh, questo post chiaramente voleva essere ironico. In realtà un'idea ce l'ho del motivo reale dell'introduzione del pagamento notturno e festivo. Quest'anno la sera prima dell'inizio del ponte di Pasqua mi sono accorta che nel parcheggio sterrato e gratuito si è radunato un bel gruppetto di camperisti che, chissà per quale misterioso motivo, ha pensato a passare le feste nel parcheggio dell'università. (Ci sono delle piccole colonne dalle quali possono prendere l'elettricità.) Probabilmente questo nuovo sistema a pagamento è rivolto a loro. Ma far pagare la gente dalle 18 di pomeriggio, non pensando a chi al campus ci lavora, mi sembra davvero irragionevole... (Anche se i parcheggi qui a Örebro hanno un costo ragionevole. Ma comunque.)

Dei parcheggi in Svezia ci sarebbe tanto da dire, come le quattro multe da me finora subite, per quattro motivi completamente diversi. Magari in un altro post...