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domenica 3 luglio 2011

Praga vs Budapest

Durante il viaggio in macchina dalla Svezia verso l'Ungheria finalmente ho avuto l'occasione di visitare Praga. Era proprio di strada. Ecco la nostra rotta compiuta in quattro giorni con le nostre tappe: A - Örebro, B - Rostock (con traghetto da Trelleborg), C - Praga (una serata e una mezza giornata di passeggiata), D - Bratislava (in ungherese Pozsony, solo una serata), E - Sopron (breve sosta e visita a un mio amico, compagno dell'università), F - Kaposvár (la città in cui sono cresciuta e dove tuttora vivono i miei). Totale: 2000 km.



Da tempo che l'idea di visitare Praga mi stuzzicava. Non solo perché forse ero rimasta l'ultima ungherese su questa terra che non l'aveva ancora visitata (infatti, anche questa volta era piena di ungheresi), ma anche perché è un classico mettere a confronto la capitale ceca e quella ungherese. Sono le due mete turistiche più popolari dell'Europa dell'Est. Basta digitare su Google "Budapest vs Praga" e trovate un sacco di pagine che discutono questo confronto. C'è chi preferisce l'una, c'è chi preferisce l'altra. Ora finalmente posso dire la mia.

Praga è bellissima, e io ne sono rimasta folgorata! Come scrissi sull'altro blog (ormai 4 anni fa), secondo me certe città hanno l'anima. La senti nell'aria, già nell'avvicinarti a queste città. Praga è decisamente tra queste. Ho sentito la sua anima già nella periferia, appena entrati in città. Non c'era bisogno di Ponte Carlo o Piazza Venceslao. Praga per me è stata una sorpresa, perché mi aspettavo una città vetrina, ormai completamente occidentalizzata. Niente di più sbagliato. E' una città vivissima, piena di storia. Sarà forse dovuta alla mia consapevolezza della storia dell'Europa dell'Est, ma Praga aveva proprio l'atmosfera di una città dal passato sofferto, dalla libertà combattuta. Si percepisce molto anche il passato socialista.

Insomma, mi sono subito sentita a casa! Siamo capitati in un albergo in pieno stile szocreál (come si dice in ungherese), cioè di realismo socialista, in cui il signore della reception, sulla sessantina, vestito come se fossimo ancora negli anni Ottanta (occhiali compresi), quando ha visto il mio passaporto ungherese, ha iniziato a parlarmi nella mia lingua! Allora... non mi capita spesso sentire degli stranieri parlare in ungherese, anzi, è un evento alquanto eccezionale. E lo parlava davvero decentemente. Con forte accento, ma con una buona proprietà di linguaggio, e forse non con le parole più giuste, ma è riuscito a spiegarmi tutto quello che voleva. Mi ha detto che in epoca socialista andava sempre in vacanza a Siófok, al lago Balaton in Ungheria (sarebbe da scrivere un post a parte sulle vacanze all'interno del blocco sovietico...). Tanto di cappello se è riuscito a imparare l'ungherese semplicemente andandoci in vacanza! Nell'albergo in questione in camera c'era l'immancabile moquette, arredamento di stile szocreál anni Ottanta e dei tappeti uguali a come ce l'aveva mia nonna fino a dieci anni fa. (Ma vendevano un solo tipo di tappeto in tutto il blocco sovietico?!?) Che strana sensazione che era... Ero a casa e non ero a casa. Mi sembrava tutto così familiare, ma allo stesso tempo parlavano una lingua che non c'entra niente con la mia. Mai sentito così forte il legame con gli altri paesi dell'Europa centro-orientale (ho il sospetto che avrei la stessa sensazione in Polonia, se è possibile ancora più forte).

Che dire del confronto Praga-Budapest? Ascoltando le persone che hanno visitato tutte e due, e curiosando un po' sui forum su internet, vedo che la scelta è molto soggettiva. Non c'è una più bella o più interessante in assoluto. Dipende un po' da cosa cerchi e da cosa ti capita. In generale ho notato che gli americani preferiscono Praga, dicendo che è più bella, mentre i giovani italiani preferiscono Budapest quando si tratta di andare a divertirsi e vivere la città di notte. Come sapete, io di Budapest sono innamorata, e sono di parte. Per me il Danubio e il panorama che offre sulla città è assolutamente magico che mi ha sempre affascinato ed emozionato. A Budapest in più c'è il mio popolo che parla la mia lingua. In generale credo Budapest e Praga offrino la stessa ricchezza di storia e di monumenti e abbiano lo stesso fascino. Quello che a Budapest non si può più trovare, è il centro medievale che a Praga invece fortunatamente è sopravvissuto alla seconda guerra mondiale. Per il resto in molte parti della città mi sembrava di essere a Budapest.

lunedì 25 ottobre 2010

Weekend a Stoccolma

Questo fine-settimana sono andata a Stoccolma. La prima volta da quando abito a Örebro. Prima di trasferirmi immaginavo che poi avrei passato ogni weekend libero a Stoccolma, ma poi sapete com'è... Comunque sono sicura che ci tornerò ancora tante volte. Merita davvero! Amo queste vecchie capitali europee che emanano storia e vita vissuta da tutte le parti (vedete il mio post sull'anima delle città di tre anni fa).

In realtà ho fatto la turista soltanto domenica. Sabato ho passato il pomeriggio e la sera con un gruppo di italiani che vivono in Svezia e scrivono un blog come me. Sono persone che seguivo virtualmente da tempo, alcuni da prima di trasferirmi, e le loro riflessioni e racconti mi avevano aiutato tanto per prepararmi a questo trasferimento. Mi ha fatto piacere conoscerli di persona. Alcuni hanno messo le loro foto sul blog, quindi li ho riconosciuti subito, con altri invece era come quando leggi un libro e poi guardi il film: hai immaginato i personaggi completamente diversi! In ogni caso, è stato bello fare due chiacchere con loro.

Sabato notte ho dormito in un albergo in centro: lo Scandic Anglais. In teoria sarebbe un albergo costoso, ma ho trovato una buona offerta su Booking. Era una stanza nello scantinato senza finestra, ma con bagno, tv e wi-fi gratuito, tutto modernissimo, ed era inclusa una colazione a buffet abbondatissima con tutto il ben di Dio (c'erano le arance fresche e lo spremiagrumi che dovevi usare da solo!). Ho pagato 590 corone, mi sembra un prezzo ragionevole nel pieno centro di Stoccolma.
Domenica poi ho voluto visitare un museo. Mi mancava l'arte. E pure il tempo era brutto, piovoso, quindi si stava meglio al chiuso. Ecco una foto scattata domenica mattina (sì, è un pescatore! in città!):


Ho scelto da vedere il Nationalmuseum. Avevo voglia di vedere dei quadri, e poi era un posto dove probabilmente non ci sarei andata con amici e parenti, non essendo il primo posto che un turista vuole vedere a Stoccolma. Si è rivelata un'ottima scelta! Ho passato dentro cinque ore e ho trovato tanti spunti di riflessione che ne scriverò un post a parte in questi giorni.

sabato 21 agosto 2010

Gli albori di una nuova vita -ovvero- Siamo arrivati!

Dopo un viaggio lungo quattro giorni, giovedì sera siamo arrivati! Il percorso è stato: Firenze-Monaco-Berlino-Rostock-(traghetto)- Trelleborg-Örebro. Il viaggio è stato piovoso ed emozionante, e anche un po' triste per tutto quello che abbiamo lasciato alle spalle.
Un confronto che abbiamo potuto fare subito è che per lo stesso prezzo a Monaco abbiamo trovato una stanza decente, a Berlino una quasi di lusso, mentre in Svezia in un paesino distante da tutto una camera piena di ragni e piattole. Solo per illustrare la differenza dei prezzi... A favore della Svezia invece c'è da dire l'accesso gratuito a internet quasi ovunque. Mentre in Germania chiedevano fior di soldi per la connessione wireless in stanza, la rete gratuita l'abbiamo trovata subito sul traghetto verso la Svezia (gestito da una società svedese, la Scandlines), e poi, ovviamente, anche nell'alberguccio pieno di ragni in mezzo al nulla vicino a Trelleborg.

Ecco due foto scattate in Svezia in due città dove abbiamo fatto una sosta. (Meritavano entrambe!)

La facciata dell'edificio principale dell'Università di Lund:

(Qui stavano già arrivando le nuvole dopo una bella mattinata di sole.)

E un giardino pubblico a Jönköping:

Ho scoperto che Jönköping è la città d'origine della band Cardigans e città natale dell'illustratore di fiabe John Bauer (di quest'ultimo sembravano andare molto fieri in città).