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venerdì 28 novembre 2014

Post di chiusura

Mi sembra che il naturale ciclo di vita di questo blog sia giunto al termine. Sono complici il passare del tempo (sono passati ormai quattro anni) e la nascita della bambina. Ho aperto questo blog per raccontare dell'esperienza del trasferimento in un terzo paese, e credo di aver raccontato molto di questa avventura in questo spazio. Ma ho decisamente perso l'ispirazione. L'ultimo post risale a cinque mesi fa. Perciò ho deciso di dire addio a questo blog e ai suoi lettori. Non lo cancello, rimarrà nella rete, per chi vorrà leggere della Svezia, delle mie lingue o delle altre curiosità di cui ho scritto.

In quattro anni ho pubblicato 175 post su questo blog. Sembrano davvero tanti. Secondo le statistiche i tre più popolari sono stati questi:
Quindi, un post comparativo-analitico legato a un'esperienza personale, uno sul lavoro (l'università) e uno sull'arte. Direi che rispecchia abbastanza bene il contenuto di questo blog. Manca solo un post linguistico. Tra i post linguistici il più popolare è stato questo: Vocali vs. consonanti.

I miei post preferiti invece sono questi (se arrivi su questo blog la prima volta adesso, comincia da questi post) - in ordine cronologico:
Non voglio, però, sparire completamente dalla blogosfera. Ho in mente di aprire un nuovo blog per raccontare una nuova avventura: lo sviluppo linguistico di mia figlia. Magari dal prossimo anno. Adesso ha 11 mesi e ancora non parla. O, meglio, parla tanto ma ancora non si capisce cosa dice. :) Insomma, sarebbe un blog puramente linguistico (la linguistica, come sapete, è una delle mie più grandi passioni) e bilingue (italiano/ungherese). Dato che questo blog l'ho scritto solo in italiano, ma mi avrebbe fatto piacere scriverlo anche in ungherese, nel prossimo blog rimedio.

Hej då!

sabato 31 agosto 2013

Risposte varie sull'Ungheria e sull'ungherese

Da tanto non seguivo più le chiavi di ricerca che portano i lettori casuali sul mio blog, mentre è una lettura assai interessante, talvolta anche divertente. Il fatto è che come cresce il contenuto del blog, anche le chiavi di ricerca che portano qui diventano più numerose. Adesso però gli ho dato un'occhiata, e mi fa piacere vedere che ce ne sono molte che riguardano il mio paese o la mia lingua, tutte scritte in italiano naturalmente, quindi da italiani. Visto che ho il privilegio di poter fare queste ricerche anche in ungherese, allora ecco qualche risposta. Magari possono essere utili.

Dell'Ungheria e degli ungheresi

- Ungheria paesaggi:  digita in Google Immagini "Magyarország tájképek" (Ungheria paesaggi) oppure "Bükk képek", "Hortobágy képek", "Mátra képek", "Dunakanyar képek" (sono alcune zone dell'Ungheria).

- divorzi in Ungheria: Tanti. Secondo le statistiche mediamente 24-25 mila all'anno, mentre si contraggono circa 45 mila matrimoni all'anno. Dati qui (in ungherese). Con questi numeri l'Ungheria è nella media europea.

- festa della regina in Ungheria agosto: khmmm, quasi... Forse voleva scrivere "festa del re". E' la festa di Santo Stefano, il primo re dell'Ungheria, incoronato nell'anno 1000, che si è convertito al cristianesimo. La festa è il 20 agosto. Di feste nazionali ungheresi ho raccontato un po' qua. Di questa in particolare potete leggere di più qui (in italiano).

- acquista auto in Ungheria: per le macchine usate ecco questo sito qua (in ungherese, purtroppo, o naturalmente): www.hasznaltauto.hu. L'ho usato anch'io qualche anno fa (va bene, quasi dieci anni fa) l'ultima volta che ho comprato una macchina in Ungheria. E' un ottimo motore di ricerca con una banca dati enorme. Si può cercare in base a tutti criteri possibili immaginabili. Però il grande svantaggio di comprare una macchina usata in Ungheria è che molto spesso il concessionario non ti dà un anno di garanzia, come in Italia, quindi attenti. Le macchine nuove credo che abbiano gli stessi prezzi che in Italia.

- com'è il pane in Ungheria: buonooo! Quello classico è bianco e soffice, l'opposto del pane toscano. Ecco un'immagine ed ecco un video della ricetta (narrato in ungherese). Si prepara con il lievito naturale o lievito madre ("kovász"  in ungherese), quindi una miscela di farina e acqua fermentata in casa, la stessa che si usa per la pizza napoletana.

- spirito maschio ungherese com'è?: haha :) Se si parla di stereotipi, il maschio ungherese è galantuomo, riservato, non disdegna l'alcool per divertirsi, ha pochi capi nell'armadio, in generale non cura molto il suo aspetto fisico, non fa le faccende di casa, ma magari gli piace cucinare ed è buongustaio. Però si parla di generalizzazioni, sia chiaro.

- canzoni in ungherese anni 90: di che genere? In questo video trovi una selezione delle canzoni dance/techno più popolari di quel decade. Oppure in questa lista su YouTube trovi anche canzoni di altro genere.

- i cantanti ungheresi con più successo: Parliamo di cantautori/cantautrici quindi? Ovviamente tantissimi. Eccone un paio (di alcuni di loro ho anche riportato e tradotto una canzone su questo blog): Ákos (il mio preferito), Zorán, Bródy János, Fenyő Miklós, Horváth Charlie, Zámbó Jimmy, Koncz Zsuzsa, Demjén Ferenc, Komár László... (non tutti loro mi piacciono).

Della lingua ungherese

- cuore ungherese svedese italiano: (forse cercava proprio il mio blog e non la traduzione della parola, ma nel dubbio...) "szív" (in ungherese, pronunciasi 'siiv') e "hjärta" (in svedese, pronunciasi 'jerta', ma la 'r' non si sente quasi).

- dove sei in ungherese: "Hol vagy?"

- rito del 25o matrimonio in ungherese: cioè del 25esimo anniversario? Nozze di argento in ungherese si dice "ezüstlakodalom". Del rito non so molto, ma cercando su Google ho trovato una canzone di Katalin Karády (una delle voci più importanti della scena musicale ungherese degli anni Quaranta) con questo titolo.

- significato szer: domanda difficile... Questa parolina può voler dire tante cose e si trova anche in numerose parole composte. E' un sostantivo. A me la prima cosa che mi viene in mente se la sento dire è un attrezzo di ginnastica (per es. anelli, cavallo, trave), che infatti ungherese si chiama "szertorna". Ma forse il suo significato più comune è "sostanza", per es. un medicinale o detersivo. E' anche la radice del verbo "szerel" che significa assemblare, montare, riparare.

- come leggere vocali ungherese: domanda da un milione di dollari. Ci vuole un sito che "parla". Questo è un ottimo dizionario ungherese-inglese/italiano/tedesco/francese/etc. online dove potete anche ascoltare la pronuncia dei singoli voci: SZTAKI.

- video di buon compleanno in lingua ungherese: eccone un paio: 1 (questo è degli anni Ottanta, quindi perfetto per le persone della mia generazione che sono cresciute con questa canzoncina di "Buon compleanno), 2 (dello stesso periodo, però meno conosciuta), 3 (una poesia d'amore, con musica più recente), e tanti altri.... Basta digitare in YouTube "Boldog születésnapot".

- come si dice buona notte in ungherese: "Jó éjszakát!", o la versione breve "Jó éjt!"

- come si scrive ti amo con il mio cuore in ungherese: così non si dice... non suona bene. Letteralmente sarebbe "szívemmel szeretlek". Magari è meglio però "Ti amo con tutto il cuore" => "Teljes szívből szeretlek".

- è difficile l'ungherese: eh già...

- bestemmie ungheresi: mmm, mi rifiuto...

Non ho incluso le chiavi di ricerca che si riferivano a qualcosa di cui ho effettivamente raccontato sul blog, quindi la persona interessata probabilmente ha trovato quel che cercava.

Per risposte a vecchie chiavi di ricerca su questo blog vedete qui, qui, qui e qui. Quasi quasi creo un nuovo tag per questi post. Sarà più semplice poi ritrovarli.

domenica 5 agosto 2012

Prime impressioni su Göteborg

Noto con curiosità che tra i blogger italo-svedesi non c'è nessuno che viva a Göteborg o dintorni. Anche se in realtà gli italiani non mancano neanche sulla costa occidentale, ma si vede che nessuno di loro ha deciso di scrivere un blog. Così spero di riuscire a contribuire alla blogosfera italo-svedese con qualche informazione inedita.

Di Göteborg dicono che è una città piccola dalle sembianze di una metropoli. Non sono d'accordo. Prima di tutto non è affatto piccola. Con i suoi mezzo milione di abitanti è la seconda città della Svezia. Poi, non sembra affatto una metropoli. Sembra una città da 500 mila abitanti (la dimensione di Firenze e Bologna). Non ha la metropolitana, ha però una decina di linee di tram che costituiscono una rete fitta di binari in centro città. Il trasporto pubblico è organizzato e funziona benissimo, anche se costa non poco. Come in tutta la Svezia, del resto.

Qualche pensiero e curiosità in ordine sparso:

- Trovo ganzissimo che i biglietti del trasporto pubblico siano validi non solo per i bus e i tram ma anche per i battelli! (Più info qui.) I battelli servono a collegare le isole dell'arcipelago con la città e le due sponde del fiume Göta älv in città. Essendo questo fiume molto largo alla foce, ci sono soltanto due ponti a collegare le parti nord e sud di Göteborg.

- Tira sempre il vento.

- Molti palazzi in centro hanno dei bellissimi balconi in ferro battuto. (Urge un fotoreportage...)

- A Göteborg non c'è niente che ti faccia capire che la Svezia è una monarchia, se non il simbolo della corona su qualche ufficio pubblico. Questo mi piace. Mancano i sintomi turistico-sensazionalistici di una monarchia moderna che invece pervadono Stoccolma. Credo che ci sia molta rivalità tra le due città.

- Mi pare di aver capito che l'accento dei göteborghesi è considerato il più bello della Svezia. Ho letto per esempio un'intervista con un commentatore di calcio (non ricordo il nome) che fu presentato come la star svedese degli ultimi europei, e lui (un po' scherzando, immagino) diceva che forse la sua popolarità era dovuta anche al suo accento göteborghese che piace alla gente. Se fossi già al punto di riuscire a distinguere i diversi accenti, sarei molto avanti con lo svedese... Speriamo di arrivarci.

- E' estremamente difficile trovare casa a Göteborg se vuoi un appartamento in affitto. Ci sono file interminabili di attesa per ogni casa, come a Stoccolma. L'argomento merita un post a parte. Speriamo che Gabriele non debba dormire sotto un ponte da settembre. (Abbiamo trovato un monolocale per l'estate, di uno studente che giustamente torna per l'inizio dell'anno accademico...)

- La parte di Göteborg che mi piace di più è la zona di Linnégatan. Potete farci un tour virtuale:


Visualizzazione ingrandita della mappa

Presto scriverò anche una pagina su "Com'è Göteborg", in maniera simile a quella su Örebro che trovate qui sopra, sotto il titolo del blog.

giovedì 27 gennaio 2011

Chiavi di ricerca bis

Continuo a seguire le chiavi di ricerca tramite le quali la gente arriva sul mio blog. In un post vi ho già svelato e commentato quelle più interessanti dei primi mesi, adesso vorrei rispondere a quelle degli ultimi due mesi. Ovviamente via via che il blog si arricchisce anche le chiavi di ricerca diventano sempre più numerose e diverse. Provo nuovamente a raggrupparle in base all'argomento.

Domande sulla Svezia

- cosa fare a kristinehamn: buona domanda... nelle piccole cittadine svedesi non credo ci siano tante cose da fare. A Kristinehamn ci sono stata solo di passaggio per vedere la statua di Picasso nel porto e ne ho raccontato qui. (Comunque ho sentito parlare anche di una bella piscina.)
- quante ore di luce durante lanno ci sono a stoccolma: non saprei quantificare, ma vi sorprenderete se vi dico che non molto meno che in Italia. D'estate ci si rifa alla grande! (Almeno credo... Attendo conferme dagli stoccolmesi.)
- lavorare come parrucchiere a stoccolma: beh, quando dite che la fuga dall'Italia ormai non riguarda più solo i laureati, si vede che è vero proprio!
- quanto costa mangiare fuori a stoccolma gennaio 2011: se vuoi un ristorante buono, allora credo tanto, e di più che in Italia. Comunque ecco un link.
- perchè il sole sorge prima in svezia: sorge prima soltanto da aprile a ottobre, non certo adesso. E semplicemente perché in quel periodo le giornate sono più lunghe. Iniziano prima e finiscono più tardi.
- miti sulla svezia da sfatare: io ho scritto di quello del buio qui
- le ore lavorative alla sab in svezia: i negozi sono aperti fino alle 16, i supermercati fino a tardi la sera, per il resto il sabato credo che non lavori nessuno (uffici, scuole, ecc.). O forse ti riferivi alla Saab?!?
- caldaie che si usano in scandinavia: non si usano. è tutto centralizzato (ne ho scritto qualcosa qui)
- a che ora mangiano gli svedesi: ahimè prestissimo. ho dei problemi soprattutto col pranzo. non ce la faccio a farmi venire fame per le 11.45... 

Domande relative alla lingua ungherese

- neve in ungherese: si dice "hó", e la h si pronuncia (come in inglese). Curiosità: le stesse due lettere (hó) possono significare anche "mese" (è la versione breve della parola "hónap").
- significato di boldog új évet kívánunk: qualcuno semplicemente ti ha fatto gli auguri. significa "auguriamo felice anno nuovo".
- cosa vuol dire la parola magiaro: magiaro o "magyarok" è come ci definiamo noi. Non c'è un equivalente di "ungherese" in ungherese che invece deriva da "unno" a causa della diffusa confusione che si fa tra unni e magiari. Credo che il rapporto tra i due popoli non sia del tutto chiaro. Attila e gli unni vissero nel Bacino dei Carpazi nel V secolo, mentre i magiari arrivarono alla fine del IX secolo sotto la guida di Árpád. Il nostro paese nella nostra lingua si chiama "Magyarország"...
- dizionario etimologico ungherese: ce n'è uno abbastanza nuovo, ma ovviamente è in ungherese. Ecco il link. Online non credo che esista invece.
- accento budapest: non esiste un accento di Budapest, o per lo meno non più. I dialetti ungheresi (non paragonabili ai dialetti italiani, in quanto ci sono delle differenze molto più leggere) stanno scomparendo. Ci sono sempre meno persone che parlano con una cadenza particolare. (Io ne conosco poche.)

Altre chiavi di ricerca relative all'Ungheria

- italiano in ungheria blog: eccone uno molto interessante che, non essendo un blog tradizionale, purtroppo non sono riuscita a mettere nel blogroll.
- un secondo piatto ungherese in casa: ecco una pagina con diverse ricette. Vi consiglio anche i primi (per noi sempre liquidi, anche se spesso densissimi), molto ricchi e buoni.
- il mio fidanzato è ungherese: l'altra volta è stato uno a conoscere una ragazza ungherese, adesso una ragazza ad avere il fidanzato ungherese, che dire... sono contenta per voi ragazzi!

Varie

- emilia rydberg morta: no no, per niente. Invece ho scoperto che ha iniziato una storia con quel cantante ungherese con cui aveva fatto quella canzone (chi ricorda il post sulla musica svedese). L'ho letto in un giornale (se si può definirlo giornale...) quando ero in Ungheria. Fonte affidabilissima quindi... ;)
- nomi delle bambole che facevano pipì negli anni 80: passo...
- quadrilingue infanzia: è la mia preoccupazione per i miei futuri rampolli...
- la vita è bella in quante lingue: spero in tutte! in ungherese si dice "szép az élet".
- capelli ricci storia: esiste anche una "storia dei capelli ricci"?!? oppure cercavi dei capelli ricci storici? :)

And the winner is... non può essere altro che la chiave di ricerca "pasta" che ha stravinto con 85 ricerche in soli due mesi! :)
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Il quadro degli Uffizi in appendice

Un bel quadro del Primo Rinascimento di Domenico Veneziano, una Madonna in trono con Bambino e santi del 1445. Da sinistra: San Francesco, San Giovanni Battista, San Zanobi e... Santa Lucia! Sì, (l'unica) santa svedese! E questo perché il quadro fu destinato all'altare della chiesa di Santa Lucia dei Magnoli che si trova a Firenze in via de' Bardi in Oltrarno.
Nella Galleria si trova accanto alla famosa Sant'Anna Metterza di Masaccio e Masolino che, invece, è doveroso far vedere ai turisti per iniziare a spiegare il Rinascimento.


E il particolare: le aureole trasparenti! Ecco quella di Santa Lucia:


lunedì 25 ottobre 2010

Weekend a Stoccolma

Questo fine-settimana sono andata a Stoccolma. La prima volta da quando abito a Örebro. Prima di trasferirmi immaginavo che poi avrei passato ogni weekend libero a Stoccolma, ma poi sapete com'è... Comunque sono sicura che ci tornerò ancora tante volte. Merita davvero! Amo queste vecchie capitali europee che emanano storia e vita vissuta da tutte le parti (vedete il mio post sull'anima delle città di tre anni fa).

In realtà ho fatto la turista soltanto domenica. Sabato ho passato il pomeriggio e la sera con un gruppo di italiani che vivono in Svezia e scrivono un blog come me. Sono persone che seguivo virtualmente da tempo, alcuni da prima di trasferirmi, e le loro riflessioni e racconti mi avevano aiutato tanto per prepararmi a questo trasferimento. Mi ha fatto piacere conoscerli di persona. Alcuni hanno messo le loro foto sul blog, quindi li ho riconosciuti subito, con altri invece era come quando leggi un libro e poi guardi il film: hai immaginato i personaggi completamente diversi! In ogni caso, è stato bello fare due chiacchere con loro.

Sabato notte ho dormito in un albergo in centro: lo Scandic Anglais. In teoria sarebbe un albergo costoso, ma ho trovato una buona offerta su Booking. Era una stanza nello scantinato senza finestra, ma con bagno, tv e wi-fi gratuito, tutto modernissimo, ed era inclusa una colazione a buffet abbondatissima con tutto il ben di Dio (c'erano le arance fresche e lo spremiagrumi che dovevi usare da solo!). Ho pagato 590 corone, mi sembra un prezzo ragionevole nel pieno centro di Stoccolma.
Domenica poi ho voluto visitare un museo. Mi mancava l'arte. E pure il tempo era brutto, piovoso, quindi si stava meglio al chiuso. Ecco una foto scattata domenica mattina (sì, è un pescatore! in città!):


Ho scelto da vedere il Nationalmuseum. Avevo voglia di vedere dei quadri, e poi era un posto dove probabilmente non ci sarei andata con amici e parenti, non essendo il primo posto che un turista vuole vedere a Stoccolma. Si è rivelata un'ottima scelta! Ho passato dentro cinque ore e ho trovato tanti spunti di riflessione che ne scriverò un post a parte in questi giorni.

martedì 21 settembre 2010

Delle elezioni svedesi

Da quando sono tornata dalla Spagna mi sono impegnata a informarmi sulle elezioni di questo fine-settimana. Lavoro permettendo, ovviamente. In realtà non è stato difficile, tutti ne parlano, colleghi, giornali, telegiornali. Il problema è che ne parlano in svedese... Quindi in pratica ho usato più internet per reperire le informazioni, e ne ho parlato con un collega svedese in inglese. La conversazione con lui è stata molto interessante, anche perché credo che abbia un'opinione per niente tipica per uno svedese. Lui crede che adesso il "successo" (5,8%) del partito di estrema destra (SD) sia una risposta comprensibile a un problema esistente di cui gli altri partiti hanno semplicemente evitato di parlare (mi pare che questa sia stata anche l'opinione di Bixx). Secondo lui, inoltre, la reazione degli svedesi a questo risultato è esagerata, anzi, è conformista, in quanto adesso tutti DEVONO protestare. Certo questo discorso deve essere inserito in uno più ampio: cioè che gli svedesi tendono ad evitare i conflitti aperti. (Proprio come in Italia, vero?!?) Ovviamente il discorso è lungo e complicato. Vi invito a leggere il post di Bixx che ho linkato sopra.

L'altra fonte più interessante sono stati i blog degli italiani e degli ungheresi che hanno scritto delle elezioni in questi giorni. E' gente che vive in Svezia da abbastanza tempo per capire la realtà locale, ma mantiene comunque anche il punto di vista dello straniero, italiano o ungherese che sia. Perciò mi risulta anche più facile seguirli.

Io per ora mi limito a riportare i link ai post più informativi e/o interessanti sull'argomento (quelli in ungherese ve li risparmio, anche se sinceramente sono molto istruttivi, proprio perché hanno uno stile e un punto di vista un po' diversi da quelli degli italiani). Magari in un secondo momento riuscirò ad avere anche una mia opinione... (ma con più probabilità sarà per le prossime elezioni)

mercoledì 28 luglio 2010

Premessa

Questo blog nasce per raccontare le mie esperienze svedesi, problemi, gioie, curiosità. E’ un modo, tra gli altri, per non perdere il contatto con i miei amici italiani (alcuni dei quali mi sono diventati molto cari), un mezzo per continuare a scrivere in italiano (una lingua che ho fatto mia e sento mia ormai), un pretesto per conservare la parte italiana di me. Una parte che vedevo crescere col passare degli anni ed occupare sempre più spazio in me.


Mi trasferisco in Svezia un mese dopo il mio trentesimo compleanno. Potrei ritenerla una cosa quasi simbolica, considerato anche il decennio tra i venti e trent’anni dedicato all’Italia, un paese che mi ha cambiata molto (anche se è difficile capire quanto sia stata una semplice maturazione “naturale” e quanto merito dell’Italia, ma lasciatemi credere che sia stata l’Italia a cambiarmi, io ne sono convinta).


Esiste anche un altro blog che avevo creato qualche anno fa, dove ogni tanto scrivevo alcune mie riflessioni e dove continuerò a scrivere i miei pensieri non legati alla Svezia e a questa nuova esperienza. Lì una volta ho scritto un post su quello che ho imparato dagli italiani. Forse è superfluo che ripeta le stesse cose qui. Andate a leggerlo sull’altro blog.