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giovedì 1 novembre 2012

Parole al buio

Ci risiamo. Stiamo andando verso l'inverno inesorabilmente. E' passato l'equinozio, abbiamo lasciato l'ora legale, le giornate si stanno accorciando a vista d'occhio. Ci vuole di nuovo un passatempo che porti luce nelle lunghe serate buie. Il primo anno mi sono dedicata all'arte, il secondo anno alla musica, stavolta mi dedicherò alla terza passione, la lingua, rischiando di trasformare questo blog in una rassegna linguistica, ma tant'è.

Il destino vuole che la sala di lettura della biblioteca dove vado a lavorare quando mi capita di passare qualche giorno a Göteborg sia piena di dizionari, vocabolari ed enciclopedie linguistiche. Come faccio a non dargli un'occhiata? Infatti, nelle pause del lavoro mi dedico ad esplorare questi scaffali e sfogliare i libri. Ho trovato diversi tesori che sarebbe un sogno avere a casa. E via via in queste pause faccio delle mini-ricerche, scopro curiosità e faccio collegamenti. Purtroppo non ho trovato alcun libro sulla lingua ungherese, ma c'è molto sulle altre mie tre lingue: l'inglese, lo svedese e l'italiano. E intanto ho ordinato un libro di etimologia ungherese che prenderò la prossima volta che vado in Ungheria.

La mia idea è confrontare le mie quattro lingue guardando alle origini e all'uso di una certa parola. Un po' come ho fatto con la parola 'finestra' qui e con la parola 'patata' qui, scoprendo molte cose interessanti. Evito di usare citazioni precise e rinvii alle fonti, anche se mi verrebbe naturale. Riporto qui le fonti una volta per tutte, per chi è interessato ad approfondire:

B. Bergman, Ordens ursprung, Wahlström & Widstrand, 2007
G. Bergman, Ord med historia, Prisma, Stockholm, 8:e uppl., 2005
R. Hendrickson, The Facts on File Encyclopedia of Word and Phrase Origins, Checkmark Books, New York, 3rd ed., 2004
C.L. Buck, A Dictionary of Selected Synonyms in the Principal Indo-European Languages. A Contribution to the History of Ideas, University of Chicago Press, Chicago, 1949

In particolare quest'ultimo libro è fantastico, perché fa già una comparazione tra le diverse lingue, anche se purtroppo si limita a quelle indo-europee, quindi nessun riferimento all'ungherese. Su quest'ultimo mi devo per ora affidare a quel che so già o che riesco a trovare su internet. Per fortuna è la lingua che conosco meglio tra tutte, essendo la mia madrelingua. Infine, una fonte online: un vecchio dizionario etimologico svedese, scannerizzato pagina per pagina, accessibile qui.

Allora cominciamo! Quale tema migliore per iniziare se non l'AMORE? :) Tempo fa in un commento su Facebook un amico mi suggeriva di indagare sulla particolarità del verbo 'voler bene' dell'italiano che non ha un equivalente nelle altre lingue. Effettivamente è un verbo che adoro perché così prettamente italiano. Ecco, quindi, le parole da confrontare:

amore / amare - voler bene (italiano)
szerelem - szeretet / szeretni (ungherese)
love / to love (inglese)
kärlek / att älska (svedese)

Come vedete, lo svedese usa parole molto diverse dall'inglese. A proposito... siete anche voi stufi degli I love you degli americani? Nei film lo dicono ogni tre per due, anche a mo' di saluto. Non che l'inglese non abbia espressioni alternative, ma I love you sembra proprio inflazionata.

Cominciamo però dall'italiano... Il vostro ti voglio bene ha un significato più ampio di un ti amo, ma certo questo non ve lo devo spiegare io. Sentirsi dire da un ragazzo ti voglio bene può essere una delusione, quando si aspetta invece una dichiarazione di amore. L'italiano però non è l'unico a fare questa distinzione. La fa anche il francese con il suo avoir cher (letteralmente 'avere caro') e il tedesco con il suo gern haben (lett. 'avere volentieri').

L'ungherese non fa distinzione tra amore romantico e amore in senso lato nel verbo. C'è un solo modo per dire ti amo o ti voglio bene: szeretlek. Fa però questa distinzione nel sostantivo. Szerelem è l'amore romantico/sessuale, szeretet è amore in senso lato, che si può provare per un amico, un figlio o un fratello. E' quest'ultimo che viene usato in un contesto religioso-cristiano quando si parla di amore, non szerelem che ha un significato ben preciso: l'essere innamorati.

In svedese, infine, per quanto ho capito io, non esiste una distinzione tra amore romantico e amore in senso lato, però, curiosamente, il verbo è molto diverso dal sostantivo. Älska (amare) è una parola scandinava, che ha anche la sua forma sostantivata (älskog), ma il termine più comunemente usato per 'amore' è kärlek, che invece è una parola con radici latine, più precisamente francesi. Infatti, deriverebbe dalla parola cher, 'caro' in francese. (Lo ha preso in prestito pure il danese che per 'amore' usa kaerlighed.) Ti amo in svedese si dice jag älskar dig (la pronuncia è diversa come ve lo immaginate...).

Un'ultima nota: è bellissimo anche lo spagnolo te quiero, letteralmente 'ti voglio'. E' pura passione! (Anche se in realtà mi sa che lo dicono anche ad amici e parenti...) Il francese, il tedesco e lo spagnolo però usano tutti un'espressione egocentrica. Rimane l'italiano l'unico ad esprimere altruismo. Ti voglio bene, cioè ti voglio del bene, voglio il tuo bene, non il mio. Non è un caso che l'italiano è considerato la lingua dell'amore! :)


sabato 17 dicembre 2011

Un salto in Italia - Impressioni

Sono stata a Trento due giorni per un seminario.

Pensavo di tornare nel paese della luce, invece mi sono scordata che venivo nella Pianura Padana. Mi aspettava la nebbia. Anzi, il tassista mi ha corretto, la foschia. Non nebbia, perché problemi di visibilità non ce ne erano, solo quella cappa fitta nel cielo invece di sole e di azzurro. Questo almeno a Verona dove sono atterrata. A Trento la situazione era già meglio.

Da due mesi che non lasciavo la Svezia. Che gioia sentir parlare italiano intorno a me, poter fare due chiacchere con chiunque, capire subito tutto, riuscire ad esprimermi liberamente e spontaneamente in più di cinque sillabe...

Mi ha aspettato un paese colpito dagli omicidi razzisti di Firenze, commessi proprio sotto casa mia. Cioè sotto l'ultima casa che abbiamo avuto a Firenze. Prima di trasferirmi in Svezia abitavo in piazza Dalmazia. Adoravamo vivere in quella zona, non mancava niente. Una piazza ben servita, piena di negozi, un cinema, un locale rinomato, un lampredottaio, una buona pizzeria, un piccolo mercato tutte le mattine. In quel mercatino ci sono passata mille volte...

Mi ha aspettato anche uno sciopero generale venerdì. Proprio il giorno in cui dovevo tornare all'aeroporto di Verona. Fino alle 17 non passava nessun treno. Meno male un collega veronese mi ha gentilmente accompagnata in macchina.

Giovedì, prima dell'inizio del seminario, ho avuto un'ora libera. Ne ho approfittato per andare a vedere il mercatino di Natale. Quante cosette deliziose. Per pranzo ho preso un succo di mela caldo e un panino con porchetta. Né il pane né la porchetta non c'entravano niente con quelli del Centro Italia. Ho visto un ragazzo (italianissimo) mettere mezzo chilo di maionese sulla porchetta.

Al ritorno, all'aeroporto di Monaco (di Baviera) gli svedesi erano facilmente riconoscibili. Erano quelli con una busta trasparente in mano con un paio di bottiglie di alcolici dentro.

Ora eccomi di nuovo nel paese del buio. Non che in Italia ci sia stata tutta questa luminosità però, diciamocelo... Giovedì prossimo si riparte per le feste.

venerdì 2 settembre 2011

Bollettino meteorologico n. x

L'autunno è alle porte. Considerando le temperature in realtà è già arrivato un mesetto fa, ma adesso pure la natura inizia a mostrare i primi segni. Ecco qualche foto scattata oggi nel campus:





Temperatura massima media in questo periodo tra i 18 e 20 gradi. Stamattina nebbia fitta fino alle 9 e mezza circa, poi però bellissima giornata di sole con poche nuvole. Speriamo che la storia si ripeti e succeda come l'anno scorso che agosto era grigio e piovoso e dal 1 settembre in punto è arrivato il bel tempo. Per ora il tempo promette bene, speriamo che regga.

Quanto alle ore di luce: oggi il sole è stato sull'orizzonte dalle 6 di mattina alle 8 di sera circa. Adesso le giornate si stanno accorciando di cinque minuti ogni giorno. Mancano ancora 20 giorni all'equinozio d'autunno (di cui avevo già scritto qui l'anno scorso), giorno dal quale le giornate inizieranno ad essere più corte che più a sud.

mercoledì 4 maggio 2011

La prima vera primavera...

...deve ancora arrivare. Finché c'erano delle temperature quasi estive (20-25 gradi) gli alberi si stavano ancora solo risvegliando. Adesso che la maggior parte degli alberi sono già in fiore e c'è verde ovunque, non ci sono più le temperature alte. Proprio ieri la pioggia per qualche minuto si è trasformata in nevischio. Il 3 maggio! Che impressione... Comunque per il weekend dovrebbe tornare il "caldo" (intendi: 19 gradi). Giusto per quando parto per l'Ungheria. Spero proprio che per il mio ritorno sarà già primavera, quella vera.

Adoro questa statua!

In questi giorni ho pure comprato una bici! Spero di riuscire a inaugurarla prima della mia partenza. Adesso, con 10 gradi e sotto la pioggia non mi fa tanta voglia. Non vedo l'ora di poter andare alla scoperta della città con la bici. Ma ci vuole il sole e almeno 20 gradi per godersi un giro del genere... In ogni caso andare al lavoro in bici sarà anche un buon esercizio per il mio quadricipite, tanto trascurato da quel giorno sfortunato di marzo. E sono ancora in attesa del primo incontro con il fisioterapista. In parte per colpa mia, perché già due volte hanno tentato di darmi un appuntamento per quando non potevo (la seconda volta per il 9 maggio quando sarò in Ungheria).

Oggi al campus

Ormai le giornate iniziano ad essere fastidiosamente lunghe. Quasi 18 ore di luce al giorno! Il sole è visibile in cielo per ben 16 ore, dalle 5 di mattina alle 9 di sera. E' una conseguenza piacevole che l'altro giorno quando sono uscita dall'università alle 9 di sera, non mi sembrava di aver fatto tardi al lavoro. :) (E' stata un'occasione eccezionale, generalmente finisco di lavorare verso le 7.)

Nel frattempo c'è stata una festa di Valpurga e un 1 maggio. La prima me la sono persa, perché proprio quella sera arrivava Gabriele in aereo tardissimo e siamo arrivati a Örebro all'una e mezza di notte. Attraversando la città a quell'ora, non abbiamo potuto più vedere i falò, ma solo gruppi di ragazzi ubriachi e non. Comunque se vi interessa ne hanno scritto diversi blogger italo-svedesi. Eccone due:
E' curioso che il giorno di Santa Valpurga (in svedese Valborg, leggesi "valbori") coincida con la festa dei lavoratori. Perciò il 1 maggio è doppiamente festa per gli svedesi! Infatti, la domenica ci sono stati dei cortei in città e degli stand di partiti politici, con tanto di discorsi e volantini. Non potevo non fare una foto a questo stand in particolare (per motivi alquanto evidenti per chi mi conosce):


Sul manifesto dietro la persona sul pulpito si legge "Sverige ut ur EU" cioè "La Svezia fuori dall'UE".

mercoledì 6 aprile 2011

Primavera svedese

Sono passate più di due settimane dall'ultima nevicata (18 marzo), e da diversi giorni che la temperatura non va più sotto zero neanche di notte. Ci sono ancora dei cumuli di neve qua e là, ma il più si è già sciolto. Per ora è tutto qui la primavera. Ecco una foto scattata ieri:


Niente verde, niente fiori, niente esplosione di colori. Per ora. Mi dicono che arriveranno a maggio. Nel frattempo sentire gli amici ungheresi e italiani che si godono la primavera, quella vera, e vedere le foto di picnic sul prato la domenica, fa una certa invidia. Comunque le temperature adesso sono più piacevoli, 10 gradi di massima. Il problema è che piove molto, e il cielo è quasi sempre coperto. Era meglio l'inverno!
Adesso le giornate sono sempre più lunghe, c'è già un'ora di luce in più rispetto a Firenze (15 ore qui, 14 là). (So che il mio blog a volte sembra un bollettino meteorologico, ma è uno degli aspetti più interessanti della Svezia...)

In ogni caso, grazie alle temperature più miti, iniziano a sentirsi alcuni vantaggi della primavera. Per esempio posso guidare in maniera normale, non come se ci fossero delle uova sotto i pedali (non c'è più rischio di ghiaccio). Poi, è ripartito il volo diretto Pisa-Stoccolma della Ryanair! Gabriele ha preso il primo volo disponibile la settimana scorsa, e questo weekend ci siamo dedicati un po' alla nostra casetta. Abbiamo comprato una nuova libreria-orologio che avevamo adocchiato all'Ikea diverso tempo fa. Ecco come sta in salotto:

 

Incredibilmente, la primavera ha anche degli svantaggi però. Per esempio, il ritorno dei ciclisti! E' un vero guaio per gli autisti socializzati altrove, tanto più se in Italia. Qui sono i ciclisti a dominare la strada, hanno assoluta precedenza sulle auto. Ce l'hanno anche i pedoni, ma loro non sono tanto un problema, dato che sono lenti. I ciclisti invece ti sfrecciano davanti a volte neanche guardandosi intorno. In più qui ci sono parecchi incroci in cui, se giri a destra col semaforo verde devi dare la precedenza ai pedoni e ai ciclisti sulle strisce, e quelli che arrivano da destra veloci sono veramente difficili da vedere in tempo. Il risultato è una guida superattenta e lenta, ergo noiosa...
La soluzione, lo so, è comprare una bici! La temperatura attuale (e la pioggia) non è ancora molto invitante, e purtroppo il ginocchio per ora non me lo permette, ma appena posso mi convertirò in ciclista!

Prossimamente: aggiornamento sul mio ginocchio (oggi ho fatto una radiografia).

E una canzone per stasera:

lunedì 21 marzo 2011

Da oggi è ufficialmente primavera

Örebro ha accolto la primavera con alberi spogli, cielo coperto e un vento che porta via. E con un paesaggio ancora innevato. Qui di primavera la natura non ne vuole sapere e se ne infischia dell'equinozio. Tre giorni fa ha nevicato. Non un nevischio, ma una nevicata vera e propria che ha riportato le strade a questo stato:


Le temperature non sono più sotto zero però, quindi la neve si sta sciogliendo, ma ci metterà ancora un bel po' a sparire del tutto. Oggi almeno le strade sono già pulite.

Credo che il mese di marzo sia quello più fastidioso. Sapere che in tutto il resto d'Europa è già primavera mentre qui è ancora pieno inverno, insomma, rompe parecchio... L'unica cosa buona  è che le giornate sono già abbastanza lunghe. Sono lunghe però in modo fastidioso. Sono lunghe la mattina, non la sera! C'è luce dalle 5 e mezza di mattina fino alle 6 e mezza di sera. La mattina mi scombussola un po' svegliarmi con la luce pensando che fosse ora di alzarmi, invece posso ancora dormire altre due ore.  Meno male che sabato arriva l'ora legale e la luce si sposta in avanti di un'ora! In ogni caso appena arriva Gabriele  (martedì prossimo), che essendo italiano è ancora meno abituato di me a dormire con la luce, penseremo ad oscurare la finestra della stanza da letto. Le veneziane qui tanto comuni non tappano proprio niente. Quindi posso solo immaginare come si dorme a giugno...

Comunque oggi è vårdagjämningen, ovvero l'equinozio di primavera (in ungherese tavaszi napéjegyenlőség), esattamente alle 23.21.

A proposito di primavera mi viene in mente una bella canzone popolare ungherese, Tavaszi szél vizet áraszt ("Il vento primaverile muove l'acqua"). Freddie Mercury ha conquistato il cuore degli ungheresi cantandola a un concerto dei Queen a Budapest nel 1986. Che sia il mio canto che chiama la primavera!
 

Ed ecco la canzone intera (senza accento inglese) ;)

venerdì 14 gennaio 2011

Appunti sparsi di viaggio /3

E infine l'argomento immancabile quando si tratta di confronto con la Svezia: il TEMPO. Come scrissi prima di partire, ho lasciato la Svezia con -15 gradi. L'atterraggio a Budapest è stato il momento più divertente del viaggio. Il capitano, com'è solito, ci illustrava le condizioni meteo della nostra destinazione, e quando ha detto che fuori era -1, si sentiva una risatina diffusa tra i passeggeri come per dire "aaah, che vuoi che sia!". Alla vigilia di Natale, mentre a Örebro c'erano -12, a casa mia si sono registrati 15 gradi (sopra lo zero!). La prossima volta che in Italia sento qualcuno dirmi "da te lassù al nord nella fredda Ungheria", giuro che lo strozzo!!

Comunque tornata in Svezia ho trovato un tempo molto più mite. E' andato addirittura sopra lo zero! Che in realtà è un guaio perché appena riscende sotto zero (la notte, di regola) si ghiaccia tutto. Ieri ha rinevicato, così che adesso per terra sembra una pista da pattinaggio con una spolverata di neve sopra. Certo, senza la neve sarebbe peggio. Pure io ho potuto costatare che ho un buon senso dell'equilibrio. Ieri mattina sono scivolata di brutto, ma sono riuscita a reggermi in piedi.

Le giornate sono ancora molto corte (oggi il sole è sorto alle 8:43 e tramontato alle 15:33), ma ormai si stanno allungando. L'inverno purtroppo sarà ancora lungo...

Vi lascio con una canzone per le serate invernali:

lunedì 20 dicembre 2010

Sfatato un mito

Quello del buio... Prima di venire in Svezia la mia preoccupazione principale riguardo all'inverno non era il freddo, ma il buio.  Il freddo si combatte, qui le case sono ben riscaldate e nei negozi puoi comprare l'abbigliamento adatto anche per i meno venti. In Italia ho imparato, però, che la quantità di luce influisce sull'umore della gente, e che è più facile vedere "il lato splendente della vita" (il famoso bright side of life) se splende il sole. E dall'altro canto la cosa diventa più difficile se c'è un buio perenne. Siccome il buio dell'inverno scandinavo mi preoccupava, era la cosa su cui cercavo di informarmi con la più ardente curiosità prima di venire in Svezia. Avevo sentito racconti di giornate buie con un sole sull'orizzonte che lascia solo un chiarore, ma non ha la forza di illuminare il paesaggio. Niente di più sbagliato!

Sarà che non sono così tanto a nord, ma insomma, la maggioranza degli svedesi non abita più a nord da me. (Abito all'altezza di Stoccolma, quindi la quantità di luce è la stessa che nella capitale.) Sarà che quest'anno la neve è arrivata prestissimo, quindi ci siamo risparmiati un novembre grigio e piovoso. Con il bianco della neve che ricopre tutto è difficile avere la sensazione del buio. Sarà che ero preparata a molto peggio. Guardate questa foto scattata il 10 dicembre alle ore 13:


Vi sembra un chiarore di un sole debole questo? E' vero che il sole rimane sempre basso, ma non perde la sua forza di illuminare, ha solo forse una luce più giallastra e il tramonto dura più a lungo, il che rende i colori ancora più belli. Ecco una foto che vi fa capire a cosa mi riferisco:

Scattata il 12 dicembre alle 15.13

Sono stata fortunata con quest'ultimo mese, perché ci sono state un sacco di giornate di cielo sereno. Spesso mi dispiaceva di non avere l'occasione di fare due passi con quel bel sole perché dovevo lavorare, e l'università non è in centro città.

Quanto alla lunghezza delle giornate: oggi (il giorno più corto dell'anno, insieme al giorno di domani) il sole è sorto alle 8:54 ed è tramontato alle 15:00 preciso. Questo significa 6 ore di luce piena, più la durata del crepuscolo prima e dopo. A me sembra che la mattina il chiarore duri di più che nel pomeriggio dopo il tramonto, ma forse mi sbaglio. Una cosa interessante è che domani la giornata non sarà né più corta né più lunga. Guardate questo disegno:


E' un c.d. sun path diagram che rappresenta il percorso del sole durante l'anno a Örebro. Io purtroppo non ci capisco molto, ma ho notato che dal 21 settembre le giornate non si sono accorciate con la stessa velocità, ma in maniera decrescente. Non so se mi spiego. Il 30 ottobre ho scritto che le giornate si sarebbero accorciate di 5 minuti ogni giorno. Poi ho notato che questo era vero soltanto fino a un certo punto, perché poi la velocità dell'accorciamento è andata diminuendo. Ora a dicembre la durata della luce si accorcia solo di 2 minuti. I motivi sono da ricercare nel latitudine e nell'angolazione del sole. Ma più che cercare di spiegare una cosa di cui non mi intendo, vi lascio qualche link per poter approfondire l'argomento se vi interessa:
E con questo vi auguro Buon Natale! Domani parto per l'Ungheria, tempo permettendo. Qui per Natale promettono una forte nevicata e disagi nei trasporti, ma domani dovrebbe essere ancora tutto tranquillo. Le temperature adesso stanno scendendo: domani -15, dopodomani -20. Domani dovrò prendere due treni, un pullman e un aereo, quindi speriamo bene...

Buone Feste a tutti!

sabato 30 ottobre 2010

Domani cominciano tempi bui...

In questo caso in senso letterale e non metaforico. Stanotte finisce il periodo dell'ora legale e si torna all'ora solare. Certo questo significa soltanto uno spostamento di un'ora della luce e non il suo accorciamento, ma considerando che siamo già a fine ottobre, le giornate si stanno accorciando sempre di più (ogni giorno di 5 minuti) e con maggiore velocità rispetto all'Italia e all'Ungheria. Per farvi capire:
- qui a Örebro domani il sole sorgerà alle 7:15 e tramonterà alle 16:09 
- a Firenze sorgerà alle 6:49 e tramonterà alle 17:07
- a Budapest sorgerà alle 6:26 e tramonterà alle 16:28 (il sole sorge e tramonta prima che a Firenze semplicemente perché siamo più a est).
(Fonte: Gaisma)

Per quanto riguarda il tempo, invece, in questi giorni è più mite. Oggi per esempio ci sono stati 12 gradi, quindi non c'era bisogno di guanti e cappello. Ma fino a una settimana fa c'è stato un periodo in cui di notte la temperatura scendeva sotto zero, quindi la mattina dovevo pulire la macchina dal ghiaccio. Il 22 ottobre è arrivata la prima nevicata dell'anno, anche se è caduta pochissima neve di notte che poi in giornata si è sciolta subito. Vi ricordate le foto autunnali del parcheggio del campus? Il 22 ottobre mattina era così:


Devo dire che in questi due mesi sono stata fortunata con il tempo. A parte gli ultimi dieci giorni di agosto che sono stati piovosi (ma non pioveva mai ininterrottamente tutto il giorno, ma il tempo era molto variabile), a settembre-ottobre quasi tutti i giorni c'era un bel cielo sereno senza nuvole. Sono stati pochi i giorni di pioggia.

Come vedete anche nella foto, l'autunno resiste ancora. Gli alberi non hanno ancora perso tutto il fogliame, ma lo stanno perdendo. Giovedì prossimo parto per l'Ungheria e da lì per l'Italia, e torno a metà novembre. Credo che mi ritroverò in pieno inverno, anche se non è detto che ci sarà la neve. Dicono tutti che novembre è il mese più brutto e deprimente. E' molto buio, ma generalmente senza neve e senza ancora l'atmosfera natalizia di dicembre. Dopo vi dirò...

giovedì 23 settembre 2010

Equinozio d'autunno

Oggi è l'equinozio d'autunno. Ciò significa che da oggi le giornate si accorceranno di più rispetto all'Italia e all'Ungheria. Fino ad ieri le giornate qui erano più lunghe. Da domani, invece, saranno più corte che a Firenze o a Budapest, e ogni giorno sempre più corte fino al 21 dicembre.


(Viene abbastanza spontaneo diventare astronomi fai-da-te qui in Svezia.) Credo che ogni aspirante immigrato sia un po' terrorizzato dal clima svedese. Per me è ancora tutto da vedere. Dico sempre che il freddo non mi fa paura. Di inverni freddi e innevati ne ho visti anche in Ungheria. E' il buio che mi preoccupa. Purtroppo non c'è quell'efficienza, quell'organizzazione, quella socialdemocrazia che possa cambiare Madre Natura. Si vede che il posto perfetto non può proprio esistere!

Ma procediamo per gradi! Per ora è arrivato l'autunno. E' la mia stagione preferita. I suoi colori trasmettono tranquillità. La temperatura è piacevole, il cielo spesso azzurro, e la natura semplicemente fenomenale. Non so ma a me non da mai l'impressione che qualcosa stia finendo. E' solo cambiamento, non una fine.

Stasera vi lascio con qualche foto autunnale scattata oggi al campus universitario.