Visualizzazione post con etichetta neve. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta neve. Mostra tutti i post

giovedì 7 marzo 2013

Il terzo inverno

Sono sopravvissuta al mio terzo inverno svedese. Sopravvissuta per modo di dire, perché in realtà l'inverno scandinavo mi piace. Solo non durasse così tanto... Questo inverno è stato (o è stata? di questa regola non sono mai sicura...) una buona sintesi dei due precedenti. Due anni fa molto freddo, l'anno scorso abbastanza mite, quest'anno nella media. Anche quest'anno la neve è riuscita spesso ad affascinarmi e ha offerto delle immagini incantevoli.


L'alba e il tramonto sono sempre bellissimi (quando si vedono... perché spesso il cielo è coperto).


La nostra macchina non so se ha apprezzato, ma per fortuna da dicembre "dorme" in garage. Questa foto è stata scattata a inizio novembre dopo una notte fredda:



Gli alberi colmi di neve sono sempre uno spettacolo:


Lo sono anche al buio:


Il paesaggio offerto da un viaggio in treno a volte è incantevole:


E siamo tuttora affezionati alle papere che eroicamente resistono all'inverno sul fiume di fronte a casa nostra



Chiudo con una foto della stradina che porta al parcheggio del campus che faccio due volte (quasi) ogni giorno a piedi.

(Beh, stradina per modo di dire... Ma credetemi che in termini svedesi lo è.)

lunedì 3 dicembre 2012

La vita sotto i meno dieci

La prima neve è arrivata a Örebro mercoledì scorso, e grazie a qualche spruzzatina ogni giorno, qui è rimasta. Il grande freddo, quello vero, però è arrivato soltanto oggi. Il termometro della macchina stamani segnava -15, ma su internet si leggeva -18, e una mia studentessa che abita in campagna in cima a un colle parlava di -22. 


Quindi finalmente la natura scandinava ci mostra il suo volto autentico. L'anno scorso è stata più restia. L'inverno del 2011 è stato decisamente mite. Non quello del 2010 che avevo cercato di documentare in diversi post. Speriamo che anche questo inverno fornisca materiale per nuovi bei post!

Ma com'è la vita a queste temperature? Temperature per gli italiani sconosciute (se non in cima alle Alpi da qualche parte a Nord), per gli ungheresi non molto comuni (ma capita ognitanto). Riporto qui alcune osservazioni/pensieri fatte/avuti stamani dopo che ho varcato la soglia di casa.

- Mi sono resa conto che i jeans fanno un baffo al freddo vero, in quanto sotto i meno dieci si ghiacciano in meno di un secondo ed è peggio che uscire senza pantaloni...
- Ho ringraziato il cielo per aver ottenuto un posto in garage dal primo dicembre (cioè dall'altro ieri) per la povera macchinina, di produzione francese (Citroen), quindi per niente progettata per temperature da freezer.
- Ai semafori rischiavo di non vederci niente dal fumo proveniente dai tubi di scarico delle macchine in fila.
- In più i passanti sembravano che stessero tutti fumando. (L'alito si trasforma in vapore in men che meno.)
- All'università ho preferito pagare il triplo per il parcheggio solo per non dover fare più di 50 metri dalla macchina all'edificio. (Il parcheggio centrale costa 15 corone al giorno, quello in fondo al campus 5 corone.)


Ma a me questo inverno scandinavo piace proprio! Quanto è bello arrivare a casa al calduccio e guardare il gelo fuori dalla finestra. Il buio diventa subito più sopportabile con il bianco della neve che ricopre tutto. Anzi, diventa proprio bello e affascinante! E' speciale. Ed ecco che la Svezia finalmente riesce ad offrire delle emozioni! Che pure il buio riesce ad offrire altro che tristezza: una luce particolare, riflessa nei fiocchi di neve e nei cristalli di ghiaccio.

La vita sotto i meno dieci è quella di un inverno vero, in cui l'aria frizzante da piacevole si trasforma in pungente. Perché fino ai meno cinque a queste latitudini si sta bene. L'aria è fantastica, secca e pulita. Ma sotto i meno dieci fai fatica ad apprezzarla. La differenza di temperatura tra il tuo corpo e l'aria diventa troppo grande. Senti tutti i liquidi del corpo gelarsi nel giro di pochi secondi appena entrano in contatto con l'aria.

Io spero proprio che il riscaldamento globale non porti temperature più alte in Svezia! Perché allora agli svedesi (e noi altri che ci viviamo) non rimarrà altro che il buio durante l'inverno...

mercoledì 4 maggio 2011

La prima vera primavera...

...deve ancora arrivare. Finché c'erano delle temperature quasi estive (20-25 gradi) gli alberi si stavano ancora solo risvegliando. Adesso che la maggior parte degli alberi sono già in fiore e c'è verde ovunque, non ci sono più le temperature alte. Proprio ieri la pioggia per qualche minuto si è trasformata in nevischio. Il 3 maggio! Che impressione... Comunque per il weekend dovrebbe tornare il "caldo" (intendi: 19 gradi). Giusto per quando parto per l'Ungheria. Spero proprio che per il mio ritorno sarà già primavera, quella vera.

Adoro questa statua!

In questi giorni ho pure comprato una bici! Spero di riuscire a inaugurarla prima della mia partenza. Adesso, con 10 gradi e sotto la pioggia non mi fa tanta voglia. Non vedo l'ora di poter andare alla scoperta della città con la bici. Ma ci vuole il sole e almeno 20 gradi per godersi un giro del genere... In ogni caso andare al lavoro in bici sarà anche un buon esercizio per il mio quadricipite, tanto trascurato da quel giorno sfortunato di marzo. E sono ancora in attesa del primo incontro con il fisioterapista. In parte per colpa mia, perché già due volte hanno tentato di darmi un appuntamento per quando non potevo (la seconda volta per il 9 maggio quando sarò in Ungheria).

Oggi al campus

Ormai le giornate iniziano ad essere fastidiosamente lunghe. Quasi 18 ore di luce al giorno! Il sole è visibile in cielo per ben 16 ore, dalle 5 di mattina alle 9 di sera. E' una conseguenza piacevole che l'altro giorno quando sono uscita dall'università alle 9 di sera, non mi sembrava di aver fatto tardi al lavoro. :) (E' stata un'occasione eccezionale, generalmente finisco di lavorare verso le 7.)

Nel frattempo c'è stata una festa di Valpurga e un 1 maggio. La prima me la sono persa, perché proprio quella sera arrivava Gabriele in aereo tardissimo e siamo arrivati a Örebro all'una e mezza di notte. Attraversando la città a quell'ora, non abbiamo potuto più vedere i falò, ma solo gruppi di ragazzi ubriachi e non. Comunque se vi interessa ne hanno scritto diversi blogger italo-svedesi. Eccone due:
E' curioso che il giorno di Santa Valpurga (in svedese Valborg, leggesi "valbori") coincida con la festa dei lavoratori. Perciò il 1 maggio è doppiamente festa per gli svedesi! Infatti, la domenica ci sono stati dei cortei in città e degli stand di partiti politici, con tanto di discorsi e volantini. Non potevo non fare una foto a questo stand in particolare (per motivi alquanto evidenti per chi mi conosce):


Sul manifesto dietro la persona sul pulpito si legge "Sverige ut ur EU" cioè "La Svezia fuori dall'UE".

lunedì 21 marzo 2011

Da oggi è ufficialmente primavera

Örebro ha accolto la primavera con alberi spogli, cielo coperto e un vento che porta via. E con un paesaggio ancora innevato. Qui di primavera la natura non ne vuole sapere e se ne infischia dell'equinozio. Tre giorni fa ha nevicato. Non un nevischio, ma una nevicata vera e propria che ha riportato le strade a questo stato:


Le temperature non sono più sotto zero però, quindi la neve si sta sciogliendo, ma ci metterà ancora un bel po' a sparire del tutto. Oggi almeno le strade sono già pulite.

Credo che il mese di marzo sia quello più fastidioso. Sapere che in tutto il resto d'Europa è già primavera mentre qui è ancora pieno inverno, insomma, rompe parecchio... L'unica cosa buona  è che le giornate sono già abbastanza lunghe. Sono lunghe però in modo fastidioso. Sono lunghe la mattina, non la sera! C'è luce dalle 5 e mezza di mattina fino alle 6 e mezza di sera. La mattina mi scombussola un po' svegliarmi con la luce pensando che fosse ora di alzarmi, invece posso ancora dormire altre due ore.  Meno male che sabato arriva l'ora legale e la luce si sposta in avanti di un'ora! In ogni caso appena arriva Gabriele  (martedì prossimo), che essendo italiano è ancora meno abituato di me a dormire con la luce, penseremo ad oscurare la finestra della stanza da letto. Le veneziane qui tanto comuni non tappano proprio niente. Quindi posso solo immaginare come si dorme a giugno...

Comunque oggi è vårdagjämningen, ovvero l'equinozio di primavera (in ungherese tavaszi napéjegyenlőség), esattamente alle 23.21.

A proposito di primavera mi viene in mente una bella canzone popolare ungherese, Tavaszi szél vizet áraszt ("Il vento primaverile muove l'acqua"). Freddie Mercury ha conquistato il cuore degli ungheresi cantandola a un concerto dei Queen a Budapest nel 1986. Che sia il mio canto che chiama la primavera!
 

Ed ecco la canzone intera (senza accento inglese) ;)

venerdì 14 gennaio 2011

Appunti sparsi di viaggio /3

E infine l'argomento immancabile quando si tratta di confronto con la Svezia: il TEMPO. Come scrissi prima di partire, ho lasciato la Svezia con -15 gradi. L'atterraggio a Budapest è stato il momento più divertente del viaggio. Il capitano, com'è solito, ci illustrava le condizioni meteo della nostra destinazione, e quando ha detto che fuori era -1, si sentiva una risatina diffusa tra i passeggeri come per dire "aaah, che vuoi che sia!". Alla vigilia di Natale, mentre a Örebro c'erano -12, a casa mia si sono registrati 15 gradi (sopra lo zero!). La prossima volta che in Italia sento qualcuno dirmi "da te lassù al nord nella fredda Ungheria", giuro che lo strozzo!!

Comunque tornata in Svezia ho trovato un tempo molto più mite. E' andato addirittura sopra lo zero! Che in realtà è un guaio perché appena riscende sotto zero (la notte, di regola) si ghiaccia tutto. Ieri ha rinevicato, così che adesso per terra sembra una pista da pattinaggio con una spolverata di neve sopra. Certo, senza la neve sarebbe peggio. Pure io ho potuto costatare che ho un buon senso dell'equilibrio. Ieri mattina sono scivolata di brutto, ma sono riuscita a reggermi in piedi.

Le giornate sono ancora molto corte (oggi il sole è sorto alle 8:43 e tramontato alle 15:33), ma ormai si stanno allungando. L'inverno purtroppo sarà ancora lungo...

Vi lascio con una canzone per le serate invernali:

lunedì 6 dicembre 2010

Paperelle 2.0

Avrei potuto intitolare il post anche alla "giuridichese": paperelle bis, ma siccome simpatizzo pure con l'informatica (per diversi motivi, alcuni anche evidenti ;)), ho scelto questo titolo qua...

Le anatre resistono ancora. A questo punto direi che ormai rimangono tutto l'inverno. E' impressionante però che sopportino così bene questo freddo. La settimana scorsa il termometro ha toccato i -20!

Papere sul sentiero
Papere nel fiume
E ancora papere...
Il fiume in tutta la sua larghezza
Il fiume invisibile

E oggi per la prima volta da quando ho aperto questo nuovo blog ho scritto un post anche in quello vecchio. Ma è una riflessione che non c'entra niente con la Svezia, quindi la vedo meglio lì che qui.

domenica 21 novembre 2010

Paperelle sulla neve

Ieri mattina quando sono uscita di casa mi sono imbattuta  in un gruppo di anatre sulla neve accanto al palazzo di fronte, e addirittura in una sola soletta sulla rampa del garage. Oggi sono andata a fotografarle. Abito a cento metri dal fiume.


Sembrava una vera e propria invasione di papere. Si sono avvicinate anche alle case.



Ma come fanno a non congelarsi in questa acqua? Non dovrebbero essere già in Africa loro?!? Avranno fatto male i conti... Effettivamente la neve è arrivata un po' presto quest'anno.


Si era intrufolato anche un estraneo:

 Alcune anatre erano in disparte a chiacchierare.


Altre in coppia:


Mi sono fermata a osservarle un po'. A un certo punto è arrivato un altro gruppetto di anatre, due maschi e tre femmine. Uno dei maschi ha iniziato a punzecchiare con il becco il maschio della coppia allontanandolo dalla femmina. Sarà stato geloso? :)

Curiosità: le papere in italiano fanno qua qua qua, in ungherese fanno háp háp háp.

mercoledì 17 novembre 2010

Immagini d'inverno

Stamattina ho guardato fuori dalla finestra e ho trovato tutto ricoperto di bianco. Pure il cielo era bianco.


E così poi tutta la città e tutto il campus. Oggi c'erano meno tre gradi. Dopo pranzo mi è venuto un sonno incredibile e ho deciso di fare due passi fuori per svegliarmi e per scattare qualche foto. Il paesaggio era incantevole. L'erba, le piante e i rami spogli degli alberi ricoperti da uno strato di neve dai cristalli grossi.



Il campo dietro l'università sembrava un paesaggio lunare, tutto bianco, gli alberi sembravano essere fatti di vetro.




Un pastore tedesco correva contento in mezzo a queste colline ghiacciate. Lui e il suo padrone erano gli unici punti scuri nel grande bianco.


Si vede che non sono più abituata alla neve, perché questa visione mi ha proprio incantata. La sensazione e l'atmosfera mi erano familiari. Mi ricordava molto la volta in cui nove anni fa andai a trovare una mia amica (compagna di corso a Budapest) in Inghilterra. Fu l'anno in cui facevo l'Erasmus a Pisa, e dopo tre mesi di Italia arrivare nell'inverno inglese il contrasto fu proprio forte. Lei prese un anno "sabbatico" dall'università per fare la ragazza alla pari da una famiglia inglese a Windsor, per fare un'esperienza all'estero e migliorare il suo inglese (infatti, ora parla con un bell'accento britannico), e io mi approfittai del volo Ryanair Pisa-Londra per andare a trovarla. Windsor mi sembrava la città delle bambole, tutto piccolo, ordinato e decorato, e faceva molto freddo (io sinceramente la trovavo anche inquietante oltre che fiabesca...).
Qui invece niente inquietudine oggi, soltanto meraviglia.


Ecco anche una canzone da ascoltare guardando queste foto:


sabato 30 ottobre 2010

Domani cominciano tempi bui...

In questo caso in senso letterale e non metaforico. Stanotte finisce il periodo dell'ora legale e si torna all'ora solare. Certo questo significa soltanto uno spostamento di un'ora della luce e non il suo accorciamento, ma considerando che siamo già a fine ottobre, le giornate si stanno accorciando sempre di più (ogni giorno di 5 minuti) e con maggiore velocità rispetto all'Italia e all'Ungheria. Per farvi capire:
- qui a Örebro domani il sole sorgerà alle 7:15 e tramonterà alle 16:09 
- a Firenze sorgerà alle 6:49 e tramonterà alle 17:07
- a Budapest sorgerà alle 6:26 e tramonterà alle 16:28 (il sole sorge e tramonta prima che a Firenze semplicemente perché siamo più a est).
(Fonte: Gaisma)

Per quanto riguarda il tempo, invece, in questi giorni è più mite. Oggi per esempio ci sono stati 12 gradi, quindi non c'era bisogno di guanti e cappello. Ma fino a una settimana fa c'è stato un periodo in cui di notte la temperatura scendeva sotto zero, quindi la mattina dovevo pulire la macchina dal ghiaccio. Il 22 ottobre è arrivata la prima nevicata dell'anno, anche se è caduta pochissima neve di notte che poi in giornata si è sciolta subito. Vi ricordate le foto autunnali del parcheggio del campus? Il 22 ottobre mattina era così:


Devo dire che in questi due mesi sono stata fortunata con il tempo. A parte gli ultimi dieci giorni di agosto che sono stati piovosi (ma non pioveva mai ininterrottamente tutto il giorno, ma il tempo era molto variabile), a settembre-ottobre quasi tutti i giorni c'era un bel cielo sereno senza nuvole. Sono stati pochi i giorni di pioggia.

Come vedete anche nella foto, l'autunno resiste ancora. Gli alberi non hanno ancora perso tutto il fogliame, ma lo stanno perdendo. Giovedì prossimo parto per l'Ungheria e da lì per l'Italia, e torno a metà novembre. Credo che mi ritroverò in pieno inverno, anche se non è detto che ci sarà la neve. Dicono tutti che novembre è il mese più brutto e deprimente. E' molto buio, ma generalmente senza neve e senza ancora l'atmosfera natalizia di dicembre. Dopo vi dirò...