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mercoledì 4 maggio 2011

La prima vera primavera...

...deve ancora arrivare. Finché c'erano delle temperature quasi estive (20-25 gradi) gli alberi si stavano ancora solo risvegliando. Adesso che la maggior parte degli alberi sono già in fiore e c'è verde ovunque, non ci sono più le temperature alte. Proprio ieri la pioggia per qualche minuto si è trasformata in nevischio. Il 3 maggio! Che impressione... Comunque per il weekend dovrebbe tornare il "caldo" (intendi: 19 gradi). Giusto per quando parto per l'Ungheria. Spero proprio che per il mio ritorno sarà già primavera, quella vera.

Adoro questa statua!

In questi giorni ho pure comprato una bici! Spero di riuscire a inaugurarla prima della mia partenza. Adesso, con 10 gradi e sotto la pioggia non mi fa tanta voglia. Non vedo l'ora di poter andare alla scoperta della città con la bici. Ma ci vuole il sole e almeno 20 gradi per godersi un giro del genere... In ogni caso andare al lavoro in bici sarà anche un buon esercizio per il mio quadricipite, tanto trascurato da quel giorno sfortunato di marzo. E sono ancora in attesa del primo incontro con il fisioterapista. In parte per colpa mia, perché già due volte hanno tentato di darmi un appuntamento per quando non potevo (la seconda volta per il 9 maggio quando sarò in Ungheria).

Oggi al campus

Ormai le giornate iniziano ad essere fastidiosamente lunghe. Quasi 18 ore di luce al giorno! Il sole è visibile in cielo per ben 16 ore, dalle 5 di mattina alle 9 di sera. E' una conseguenza piacevole che l'altro giorno quando sono uscita dall'università alle 9 di sera, non mi sembrava di aver fatto tardi al lavoro. :) (E' stata un'occasione eccezionale, generalmente finisco di lavorare verso le 7.)

Nel frattempo c'è stata una festa di Valpurga e un 1 maggio. La prima me la sono persa, perché proprio quella sera arrivava Gabriele in aereo tardissimo e siamo arrivati a Örebro all'una e mezza di notte. Attraversando la città a quell'ora, non abbiamo potuto più vedere i falò, ma solo gruppi di ragazzi ubriachi e non. Comunque se vi interessa ne hanno scritto diversi blogger italo-svedesi. Eccone due:
E' curioso che il giorno di Santa Valpurga (in svedese Valborg, leggesi "valbori") coincida con la festa dei lavoratori. Perciò il 1 maggio è doppiamente festa per gli svedesi! Infatti, la domenica ci sono stati dei cortei in città e degli stand di partiti politici, con tanto di discorsi e volantini. Non potevo non fare una foto a questo stand in particolare (per motivi alquanto evidenti per chi mi conosce):


Sul manifesto dietro la persona sul pulpito si legge "Sverige ut ur EU" cioè "La Svezia fuori dall'UE".

venerdì 18 marzo 2011

Feste nazionali

Questa settimana mi sono persa due feste nazionali. Quella ungherese martedì e quella italiana ieri. Il 15 marzo è festa nazionale in Ungheria ogni anno, in memoria della rivoluzione contro l'impero austriaco nell'Ottocento.  Il 15 marzo 1848 il poeta Sándor (Alessandro) Petőfi ha letto il suo Canto nazionale sulle scale del Museo Nazionale a Pest (la parte est di Budapest che all'epoca non fu ancora unita a Buda). Morì qualche tempo dopo in battaglia, a 26 anni. E' il nostro Mameli.

Quindi questa settimana entrambi i miei paesi hanno onorato il proprio sentimento patriottico e un evento dell'Ottocento. Ho visto la satira di Roberto Benigni al Festival di San Remo e sentito il suo discorso sull'origine della bandiera italiana. Lui riconduceva i colori del tricolore all'immagine di Beatrice nella Divina Commedia di Dante. Sapevate che anche la bandiera ungherese ha gli stessi colori? Sono senz'altro tre colori con un significato preciso: il rosso simboleggia la forza, il bianco la fedeltà e il verde la speranza. Ma possono essere anche letti in chiave religiosa, e allora rappresentano le tre virtù teologali: il rosso è la Carità, il bianco la Fede e il verde la Speranza.


Oltre al 15 marzo, l'Ungheria ha altre due feste nazionali (cioé non religiose, ma legate alla storia del paese): il 20 agosto, in cui si festeggia l'incoronazione del primo re ungherese e, sostanzialmente, della nascita dell'Ungheria come paese cristiano (nell'anno 1000 d.C.). (Consiglio la visita dell'Ungheria in quel periodo, ci sono un sacco di eventi culturali.) Vi ricordate la storia del re Stefano raccontata in una rockopera degli anni Ottanta? Infine, il terzo giorno di festa è il 23 ottobre, in memoria della Rivoluzione del 1956 e, per niente casualmente, della proclamazione della Repubblica (non più "popolare") nel 1989.

Curiosamente, la Svezia ha una sola festa nazionale: il 6 giugno. Lo chiamano semplicemente nationaldag, ovvero "giorno nazionale" (anche se fino al 1983 lo chiamavano flaggansdag, il "giorno della bandiera").  Il 6 giugno 1523 fu eletto il re Gustavo I (della dinastia Vasa), e lo considerano il momento della nascita dello stato svedese. Sembra quindi corrispondere al nostro 20 agosto. Si vede che loro di rivoluzioni o liberazioni da commemorare non ne hanno...

In Svezia ci sono però dei c.d. giorni di bandiera, 17 giorni all'anno in cui la bandiera svedese deve essere esposta sugli edifici pubblici, anche se non sono giorni festivi. Sono giorni tipicamente legati alle feste della famiglia reale: onomastico e compleanno del re (28 gennaio e 30 aprile), della regina (8 agosto e 23 dicembre) e della principessa Victoria (12 marzo e 14 luglio), e ad altre occasioni.

Vi lascio con la poesia di Sándor Petőfi menzionata sopra, il Canto nazionale, in originale, recitata dall'attore Imre Sinkovits (molto famoso in Ungheria, un nostro Vittorio Gassman, diciamo), dalla voce bellissima. Così almeno sentite anche un po' di ungherese. :)


E la stessa poesia in una versione cantata da un cantante della beat generation ungherese: