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lunedì 21 marzo 2011

Da oggi è ufficialmente primavera

Örebro ha accolto la primavera con alberi spogli, cielo coperto e un vento che porta via. E con un paesaggio ancora innevato. Qui di primavera la natura non ne vuole sapere e se ne infischia dell'equinozio. Tre giorni fa ha nevicato. Non un nevischio, ma una nevicata vera e propria che ha riportato le strade a questo stato:


Le temperature non sono più sotto zero però, quindi la neve si sta sciogliendo, ma ci metterà ancora un bel po' a sparire del tutto. Oggi almeno le strade sono già pulite.

Credo che il mese di marzo sia quello più fastidioso. Sapere che in tutto il resto d'Europa è già primavera mentre qui è ancora pieno inverno, insomma, rompe parecchio... L'unica cosa buona  è che le giornate sono già abbastanza lunghe. Sono lunghe però in modo fastidioso. Sono lunghe la mattina, non la sera! C'è luce dalle 5 e mezza di mattina fino alle 6 e mezza di sera. La mattina mi scombussola un po' svegliarmi con la luce pensando che fosse ora di alzarmi, invece posso ancora dormire altre due ore.  Meno male che sabato arriva l'ora legale e la luce si sposta in avanti di un'ora! In ogni caso appena arriva Gabriele  (martedì prossimo), che essendo italiano è ancora meno abituato di me a dormire con la luce, penseremo ad oscurare la finestra della stanza da letto. Le veneziane qui tanto comuni non tappano proprio niente. Quindi posso solo immaginare come si dorme a giugno...

Comunque oggi è vårdagjämningen, ovvero l'equinozio di primavera (in ungherese tavaszi napéjegyenlőség), esattamente alle 23.21.

A proposito di primavera mi viene in mente una bella canzone popolare ungherese, Tavaszi szél vizet áraszt ("Il vento primaverile muove l'acqua"). Freddie Mercury ha conquistato il cuore degli ungheresi cantandola a un concerto dei Queen a Budapest nel 1986. Che sia il mio canto che chiama la primavera!
 

Ed ecco la canzone intera (senza accento inglese) ;)

giovedì 23 settembre 2010

Equinozio d'autunno

Oggi è l'equinozio d'autunno. Ciò significa che da oggi le giornate si accorceranno di più rispetto all'Italia e all'Ungheria. Fino ad ieri le giornate qui erano più lunghe. Da domani, invece, saranno più corte che a Firenze o a Budapest, e ogni giorno sempre più corte fino al 21 dicembre.


(Viene abbastanza spontaneo diventare astronomi fai-da-te qui in Svezia.) Credo che ogni aspirante immigrato sia un po' terrorizzato dal clima svedese. Per me è ancora tutto da vedere. Dico sempre che il freddo non mi fa paura. Di inverni freddi e innevati ne ho visti anche in Ungheria. E' il buio che mi preoccupa. Purtroppo non c'è quell'efficienza, quell'organizzazione, quella socialdemocrazia che possa cambiare Madre Natura. Si vede che il posto perfetto non può proprio esistere!

Ma procediamo per gradi! Per ora è arrivato l'autunno. E' la mia stagione preferita. I suoi colori trasmettono tranquillità. La temperatura è piacevole, il cielo spesso azzurro, e la natura semplicemente fenomenale. Non so ma a me non da mai l'impressione che qualcosa stia finendo. E' solo cambiamento, non una fine.

Stasera vi lascio con qualche foto autunnale scattata oggi al campus universitario.